Salviamo Firenze denuncia presunte irregolarità. Il Comune: “Controlli in arrivo, non tollereremo abusivismi”

A quasi un anno dall’introduzione delle restrizioni sui veicoli turistici atipici nell’area Unesco, tornano le polemiche sul rispetto delle regole nel centro storico di Firenze. A sollevare il caso è il comitato Salviamo Firenze, che segnala la presenza di caddy, risciò e persino Ape Calessino utilizzati per accompagnare turisti in zone dove, secondo gli attivisti, non dovrebbero operare.

Tra gli episodi segnalati c’è quello di una golf cart con il cartello “fuori servizio” avvistata su Ponte Santa Trinita mentre accompagnava due visitatori stranieri e si fermava per consentire fotografie panoramiche. Secondo il comitato, alcuni operatori utilizzerebbero questo espediente per effettuare percorsi non autorizzati o svolgere di fatto un servizio assimilabile a quello dei taxi turistici.

Gli attivisti denunciano inoltre la presenza di mezzi che, a loro giudizio, non rispetterebbero le caratteristiche previste dal regolamento comunale, segnalando la circolazione di golf cart, risciò e Ape Piaggio in diverse zone della città frequentate dai visitatori.

Dal canto suo, il Comune difende l’efficacia delle misure introdotte nel 2025. L’assessore al Commercio, Jacopo Vicini, sottolinea che il provvedimento ha permesso di liberare l’area Unesco dall’invasione di caddy e risciò che in passato avevano creato problemi di sicurezza e decoro urbano.

Palazzo Vecchio riconosce tuttavia di aver ricevuto alcune segnalazioni nelle ultime settimane e annuncia verifiche mirate. Secondo l’amministrazione, i mezzi segnalati non rientrerebbero tra le 17 navette attualmente autorizzate a operare in città sulle 24 concessioni disponibili.

Per questo la Polizia Municipale, in collaborazione con gli uffici comunali, intensificherà i controlli per verificare eventuali violazioni del regolamento approvato nel luglio 2025, che ha introdotto itinerari obbligatori, limitazioni alla circolazione e un sistema di sanzioni progressive.

«Siamo stati i primi in Italia a regolamentare questo fenomeno – sottolinea Vicini – e non tollereremo alcuna forma di abusivismo, nel rispetto dei cittadini e degli operatori che lavorano seguendo le regole». Il confronto tra residenti, operatori turistici e amministrazione resta quindi aperto, mentre l’arrivo della stagione estiva riporta al centro dell’attenzione il tema della gestione dei flussi turistici nel cuore di Firenze. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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