Nelle prossime settimane il Comune riceverà il rapporto sullo stato della struttura. Dal responso dipenderanno tempi e modalità dei lavori necessari per ospitare i binari della linea per Bagno a Ripoli

Si avvicina un passaggio cruciale per il futuro della tramvia verso Bagno a Ripoli. Nelle prossime settimane Palazzo Vecchio attende infatti i risultati della perizia affidata all’ingegner Salvatore Giacomo Morano, incaricato di valutare le condizioni del ponte da Verrazzano e gli interventi necessari per consentire il passaggio della futura linea tramviaria 3.2.1 Libertà-Bagno a Ripoli.

Si tratta di una verifica di livello 4, il massimo grado previsto per questo tipo di controlli, che dovrà stabilire con precisione lo stato di salute del ponte, costruito ormai quasi sessant’anni fa, e definire eventuali opere di consolidamento indispensabili per sostenere il peso e le sollecitazioni dei binari.

L’apertura del nuovo ponte Nencioni offre ora maggiori margini operativi per programmare indagini e interventi sul ponte da Verrazzano senza compromettere completamente la mobilità tra Bellariva e Gavinana. Al momento, infatti, non sono previste chiusure totali al traffico, anche se limitazioni e cantieri potrebbero diventare necessari nelle prossime fasi dei lavori.

Secondo le previsioni contenute nel progetto definitivo, qualora non emergessero criticità più gravi del previsto, il consolidamento del ponte dovrebbe richiedere 152 giorni di lavori, con conclusione stimata entro il 30 ottobre 2026.

Le modalità operative saranno definite soltanto dopo il responso tecnico. Alcuni interventi potrebbero essere realizzati in fasce orarie specifiche, comprese quelle notturne, per limitare i disagi alla circolazione.

Una volta completata la trasformazione legata alla tramvia, il ponte da Verrazzano cambierà radicalmente configurazione: oltre ai binari del tram resteranno infatti soltanto due corsie dedicate ai veicoli privati, una per ciascun senso di marcia.

Il cronoprogramma generale prevede il completamento dei lavori della linea tramviaria entro la fine del 2026. Successivamente inizieranno le fasi di collaudo e pre-esercizio, indispensabili prima dell’avvio del servizio e dell’arrivo dei primi passeggeri sulla tratta che collegherà Firenze a Bagno a Ripoli. Lo scrive la Nazione. 

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