: Il centrocampista della Fiorentina rilancia il modello delle squadre Under 23, parla del mancato Mondiale dell'Italia e racconta il legame con il Senegal: “Pogba è sempre stato il mio idolo”

«Io credo che in Italia i giovani ci sono e l'abbiamo dimostrato anche in questi anni con l'Under 21. Purtroppo non ci siamo qualificati al Mondiale, fa male a tutti: io ero il primo tifoso, ma non dobbiamo abbatterci, dobbiamo ripartire e continuare a lavorare».

Lo ha detto il centrocampista azzurro Cher Ndour, intervenuto ai microfoni di RaiSport dal ritiro della Nazionale italiana, alla vigilia dell'amichevole contro il Lussemburgo.

Il giocatore ha poi commentato l'idea di alcune società di creare seconde squadre Under 23:

«Sentivo in questi giorni che alcune squadre vorrebbero farlo, come Inter e Milan. Credo sia un'ottima cosa: all'estero esiste quasi ovunque e per la crescita dei giovani dobbiamo ripartire anche da questo».

Ndour ha parlato anche del paragone con Paul Pogba:

«L'ho sempre ammirato, è stato il mio idolo fin da piccolo, da quando è arrivato alla Juventus. Volevo anche farmi i capelli come lui. Penso ci sia un po' di somiglianza nello stile di gioco, ma io sono io e lui è lui. Ha vinto un Mondiale e fatto grandi cose, io spero di arrivare al livello più alto possibile».

Il centrocampista della Fiorentina ha poi raccontato le sue origini familiari:

«Mia mamma è italiana, mio papà è senegalese, ma vive in Italia da quasi 30 anni. La mia cultura è praticamente tutta italiana. Sono però legato anche al Senegal, ho parenti lì e ci vado spesso in vacanza. Farò il tifo per loro al Mondiale, visto che l'Italia purtroppo non c'è».

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