A Firenze accordo con Fondazione Parchi Bardini e Peyron, 45 milioni di investimenti

AGGIORNATA - "Stiamo studiando un accordo con Palazzo Strozzi per fare una joint venture tra Villa Bardini e Palazzo Strozzi". Lo ha detto il presidente di Fondazione Cr Firenze Bernabò Bocca a margine della presentazione dell'accordo con l'Agenzia del Demanio che estende a 50 anni la concessione alla Fondazione Bardini e Peyron di Villa Bardini. Palazzo Strozzi è ormai un affermato palazzo per mostre ed eventi di richiamo nel centro storico. Villa Bardini si propone come centro espositivo e luogo di esposizioni, anche permanenti, nonché sede di eventi con numeri in forte crescita.
     
"Io credo che con 50 anni di tempo davanti si potranno fare cose straordinarie", ha aggiunto Bocca, il quale ha ricordato che "Villa Bardini nei primi cinque mesi dell'anno ha fatto più di 170.000 visitatori contro i 230.000 di tutto il 2025. Inoltre la mostra dell'Archivio storico Locchi ha avuto più di 10.000 visitatori. Villa Bardini è diventato un punto di riferimento per i fiorentini ed è quello che noi volevamo ottenere".

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Una concessione di mezzo secolo per Villa Bardini, la residenza monumentale adagiata col suo parco sulla collina sopra il centro di Firenze. L'estensione dell'accordo è stata siglata oggi dalla direttrice dell'Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, e dal presidente della Fondazione Parchi monumentali Bardini e Peyron Jacopo Speranza, presente il presidente di Fondazione CrFirenze, Bernabò Bocca. L'intesa riguarda l'intero complesso della villa e del suo giardino e c'è l'obiettivo di migliorare la qualità dell'offerta culturale, ampliare le funzioni e rendere il bene sempre più attrattivo e fruibile, con un investimento di circa 45 milioni di euro da parte di Fondazione Cr Firenze.

     
È, questa, la terza concessione a 50 anni da parte del Demanio: le altre due sono a Venezia. "È un premio a cosa è stato fatto prima di questa firma, ma è soprattutto il desiderio dello Stato di restituire ai cittadini luoghi così belli, ricchi di memoria, di identità, di cultura, di paesaggio, in una dimensione di lungo periodo", spiega la direttrice dell'Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme.

    
"È un passaggio determinante, significa poter pianificare iniziative e investimenti a lungo termine e dare quindi una prospettiva importante in un luogo diventato punto di riferimento per i fiorentini", conferma il presidente di Fondazione Cr Firenze Bernabò Bocca, definendo "Villa Bardini il luogo più bello di Firenze". Finora la già fondazione bancaria ha contribuito con circa 13 milioni di euro al restauro e alla riapertura del giardino nel 2005 e della villa già nel 2007. Gli investimenti riguarderanno il miglioramento degli spazi espositivi e convegnistici, l'ammodernamento degli impianti, misure di efficientamento energetico e la digitalizzazione. Tra i progetti, il 'Giardino parlante', per valorizzare il patrimonio botanico e storico e la creazione di un Centro Studi internazionale dedicato ai giardini storici e al paesaggio.

    
"Dal 2005, con la riapertura del giardino, e dal 2007, con quella della villa, questo luogo è diventato sempre più vivo e aperto. I numeri lo dimostrano: siamo passati da oltre 142.000 presenze complessive nel 2022 a quasi 239.000 nel 2025", aggiunge Jacopo Speranza, presidente della Fondazione Parchi monumentali Bardini e Peyron. Alla firma della concessione è stata inaugurata nella Serra la mostra fotografica 'Memoria e Visione' dell'artista britannica Gina Soden. 
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