Non solo vittorie, record e medaglie. Lo sport è anche rispetto, correttezza e inclusione. Sono questi i principi al centro della trentesima edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini, i cui vincitori sono stati annunciati ieri al Salone d’Onore del CONI.
La cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 2 luglio al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, confermando Firenze come capitale di uno degli appuntamenti più prestigiosi dedicati ai valori dello sport.
L’edizione 2026 punta ancora una volta a premiare non soltanto i risultati agonistici, ma soprattutto gli esempi di lealtà, correttezza e responsabilità che gli atleti riescono a trasmettere dentro e fuori dal campo.
Tra i protagonisti più attesi figura Armand Duplantis, dominatore mondiale del salto con l’asta e detentore del record del mondo. Insieme a lui saranno premiati il campione olimpico del nuoto Gregorio Paltrinieri, l’ex fantasista azzurro Gianfranco Zola, la marciatrice olimpica Antonella Palmisano, il cestista Achille Polonara, la sciatrice paralimpica Chiara Mazzel e lo schermidore Daniele Garozzo.
Particolare attenzione sarà riservata anche ai giovani. Quest’anno la Fondazione Fair Play Menarini ha scelto infatti di valorizzare ragazzi che si sono distinti per comportamenti esemplari durante l’attività sportiva, indipendentemente dai risultati ottenuti.
Secondo il presidente della Fondazione, Luca Lastrucci, l’obiettivo è quello di formare nuove generazioni di ambasciatori dei valori sportivi, dimostrando che rispetto e lealtà sono importanti tanto quanto le vittorie.
Un concetto condiviso anche dai membri del board della Fondazione, Valeria Speroni Cardi e Filippo Paganelli, che hanno sottolineato come lo sport abbia la capacità non solo di creare campioni, ma anche modelli positivi per la società.
A ribadire il messaggio è stato anche il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio. «Un campione non è soltanto chi vince», ha spiegato, «ma chi sceglie ogni giorno uno stile di vita basato su impegno, responsabilità e correttezza».
A trent’anni dalla sua nascita, il Premio Fair Play Menarini continua così a raccontare un’altra faccia dello sport: quella dei gesti, degli esempi e dei valori che vanno oltre il risultato e che contribuiscono a costruire una società migliore. Lo scrive la Nazione.
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