Il comandante Solazzo traccia il bilancio: reati in calo nel 2025 e più controlli, ma la priorità resta liberare forze dalla burocrazia per presidiare le strade

I giovani tendono a "crescere troppo in fretta", accedendo senza filtri a realtà non educative e finendo, sempre più spesso, per commettere reati con modalità preoccupanti e violente. È questo l'allarme lanciato a Firenze dal generale Pierluigi Solazzo, comandante della Legione Toscana dei carabinieri, a margine delle celebrazioni per il 212° anniversario dell'Arma.

Per fare fronte a questo fenomeno, i carabinieri stanno muovendosi su due fronti: da un lato l'intensificazione dei pattugliamenti sul territorio, dall'altro una forte attività di prevenzione nelle scuole, mirata a trasmettere ai ragazzi i valori fondamentali della civile convivenza.

I dati del 2025: reati in calo, ma la percezione di insicurezza resta

Il bilancio dell'ultimo anno mostra comunque alcuni segnali positivi per la Toscana. Dopo un periodo di crescita costante, la curva della delinquenza ha fatto registrare un'inversione di tendenza. Un risultato ottenuto anche grazie all'efficacia delle attività di contrasto, come dimostra l'aumento degli arresti in flagranza di reato.

Tuttavia, il generale Solazzo ha invitato a non farsi condizionare troppo dalle statistiche: "Sappiamo benissimo che molte volte i numeri lasciano il tempo che trovano rispetto a una percezione della sicurezza dei cittadini che rimane comunque critica. Di questo siamo perfettamente consapevoli e sappiamo che dobbiamo fare ancora di più e meglio".

L'obiettivo: più carabinieri tra la gente

La strategia per il futuro è chiara: ottimizzare la macchina organizzativa per garantire una maggiore sicurezza reale e percepita. La priorità assoluta del comando toscano sarà quella di razionalizzare le attività interne e i compiti burocratici. L'obiettivo finale è recuperare risorse utili da destinare al controllo diretto del territorio, per far sì che i carabinieri siano sempre più presenti lungo le strade e in mezzo alla gente.

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