Il progetto di recupero dell’ex cinema Fulgor e dell’area di via Maso Finiguerra incassa il sostegno di residenti, commercianti e associazioni del quartiere. L’iniziativa promossa dalla Fondazione CR Firenze viene vista come un passo importante nel percorso di riqualificazione della zona compresa tra via Palazzuolo e Borgo Ognissanti, da anni alle prese con problemi di degrado e sicurezza.
Tra i più convinti sostenitori dell’intervento c’è Fabrizio Carabba, presidente dell’associazione Borgognissanti. «È da almeno due anni che collaboriamo con la Fondazione CR Firenze e approvo pienamente quello che sta facendo in via Maso Finiguerra», spiega. «Quell’area era diventata un angolo degradato della città. Ben venga questo bellissimo giardino e ben venga la riqualificazione. Come associazione siamo favorevoli al progetto e al disegno complessivo».
Per Carabba, però, il recupero urbanistico deve essere accompagnato da una presenza costante sul territorio. «L’importante è che insieme all’operazione di recupero ci sia anche un presidio. La sicurezza è fondamentale. Oggi ci sono problemi legati al degrado e alla sosta selvaggia che rendono difficile vivere la zona».
Positivo anche il giudizio del Comitato Palomar. «Servirà a riqualificare il quartiere», afferma Andrea Boccacelli. «Da troppo tempo quell’area è abbandonata. Ci dormono persone praticamente ogni giorno e da anni chiediamo interventi per restituirla alla città». Secondo il rappresentante del comitato, il recupero del Fulgor può contribuire a eliminare quello che definisce «un vero e proprio buco nero del quartiere», segnato da episodi di spaccio e degrado.
Anche tra i commercianti prevale l’ottimismo. Francesco Signorini, artigiano di via Palazzuolo, vede nella riapertura del cinema una possibilità concreta di rilancio economico e sociale della zona. «È importante riaprire il Fulgor perché porterà nuove persone nel quartiere», spiega. «Naturalmente servirebbe anche altro, a partire da maggiori controlli. Si comincia dal cinema, ma bisogna continuare a lavorare sulla riqualificazione dell’intera strada».
Dello stesso avviso anche i residenti storici. «La riqualificazione del Fulgor è un tassello importante verso il recupero della zona», sottolinea Massimo Del Bianco, che vive nel quartiere da oltre vent’anni.
L’auspicio condiviso è che il recupero dell’ex cinema rappresenti l’inizio di una trasformazione più ampia, capace di restituire vivibilità, sicurezza e nuove opportunità a una delle aree più delicate del centro cittadino. Il progetto della Fondazione CR Firenze viene così accolto come un segnale concreto di cambiamento, atteso da tempo da chi vive e lavora ogni giorno nel quartiere. Lo scrive la Nazione.
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