In Toscana arriva la “prescrizione sociale”: teatro, cultura e lettura come strumenti di cura
Regione Toscana e Unicoop al lavoro per un progetto innovativo che coinvolgerà medici di famiglia, teatri e istituzioni culturali. Obiettivo: contrastare solitudine, depressione e isolamento attraverso la partecipazione culturale
06Giu202607:42
Uno spettacolo teatrale al posto di un antidolorifico, una mostra d’arte per combattere l’ansia o un concerto come supporto al benessere psicologico. È la filosofia della “prescrizione sociale”, il progetto che la Toscana si prepara a sviluppare su larga scala grazie alla collaborazione tra Regione Toscana, Unicoop e medici di famiglia.
L’obiettivo è semplice ma ambizioso: utilizzare la cultura come strumento di prevenzione e promozione della salute, sulla base di numerosi studi scientifici che dimostrano gli effetti positivi della partecipazione ad attività culturali e sociali sul benessere fisico e mentale delle persone.
Da lunedì prenderà il via il lavoro congiunto tra Regione e Unicoop per definire contenuti, collaborazioni e modalità operative del progetto. A completare il percorso saranno i medici di famiglia, chiamati a suggerire ai propri assistiti queste particolari “ricette” culturali.
«Le cooperative sono nate per dare risposte ai bisogni primari delle persone», spiega Claudio Vanni di Unicoop Firenze. «Negli ultimi anni abbiamo capito che, oltre all’alimentazione, i nostri soci chiedono sostegno anche sul fronte della qualità della vita».
Le basi dell’iniziativa sono già state sperimentate con successo. A Sesto Fiorentino alcuni medici hanno iniziato a consigliare ai propri pazienti le camminate organizzate dalle sezioni soci Unicoop, registrando benefici concreti sul benessere degli assistiti. Esperienze simili sono state avviate anche a Lucca, dove i pediatri suggeriscono attività culturali e teatrali agli adolescenti, e a Siena, dove il progetto coinvolge direttamente i medici di famiglia.
Adesso l’obiettivo è creare una rete strutturata che coinvolga il maggior numero possibile di realtà culturali. Tra i soggetti interessati figurano teatri, biblioteche, gruppi di lettura e spazi culturali già sostenuti da Unicoop nel corso degli anni.
Tra le strutture che potrebbero aderire al progetto figurano il Teatro Puccini, il Teatro Verdi, il Nelson Mandela Forum e il Cartiere Carrara. I biglietti potrebbero essere gratuiti o proposti a prezzi simbolici, proprio per valorizzare la funzione sociale dell’iniziativa.
Il progetto guarda soprattutto alla popolazione anziana, spesso più esposta al rischio di isolamento, ma potrebbe coinvolgere anche giovani e altre fasce d’età. Come sottolineano dagli uffici regionali, infatti, la solitudine rappresenta un fattore di rischio riconosciuto per depressione, decadimento cognitivo e peggioramento della qualità della vita.
La fase sperimentale dovrebbe partire nel mese di ottobre in un’area circoscritta della Toscana. Successivamente, sulla base dei risultati ottenuti, il progetto verrà esteso progressivamente ad altri territori della regione.
Le linee guida saranno elaborate dal settore Sociale della Regione guidato da Monia Monni e confluiranno in una delibera regionale che punta a trasformare la prescrizione sociale in uno strumento stabile delle politiche di welfare e prevenzione. Un modello innovativo che potrebbe fare della Toscana una delle prime realtà italiane a integrare in modo strutturato cultura e salute pubblica. Lo scrive Repubblica Firenze.
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