L’arbitro della sezione AIA di Firenze ha diretto Parma-Sassuolo nell’ultima giornata di campionato. Un traguardo raggiunto dopo una lunga crescita tra Serie D, Serie C e Serie B

Un debutto da ricordare per Niccolò Turrini, arbitro della sezione AIA di Firenze, che ha fatto il suo esordio in Serie A dirigendo il derby emiliano tra Parma Calcio 1913 e US Sassuolo Calcio, terminato 1-0 nell’ultima giornata di campionato.

Una prova positiva per il direttore di gara fiorentino, chiamato a gestire una partita delicata e conclusa con appena quattro ammonizioni, confermando equilibrio e personalità.

Classe 1993, laureato in Economia e Commercio presso la Università Bocconi, consulente strategico nella vita professionale, sposato e padre di famiglia, Turrini rappresenta una delle eccellenze arbitrali del panorama toscano.

La sua carriera è iniziata nel 2008 e si è sviluppata attraverso un percorso di crescita costante. Dopo le esperienze nei campionati regionali, è approdato alla CAN D nel 2017, dove ha saputo mettersi in evidenza grazie alla capacità di gestione delle gare e alla continuità delle prestazioni.

Il passaggio alla CAN C ha rappresentato un ulteriore salto di qualità. Tra il 2020 e il 2025 ha arbitrato complessivamente 65 partite tra campionato, playoff e Coppa Italia di Serie C, accumulando esperienza e guadagnandosi la fiducia dei vertici arbitrali nazionali.

Tra gli appuntamenti più prestigiosi diretti prima della promozione figurano la finale scudetto Primavera 2024 tra US Sassuolo Calcio Primavera e AS Roma Primavera, oltre alla finale d’andata della Coppa Italia Serie C 2025 tra Giana Erminio e Rimini FC.

Nel 2025 è arrivata la promozione alla CAN A e B, insieme ad altri giovani arbitri emergenti del panorama nazionale. Durante la stagione 2025/26 ha già diretto 15 gare di Serie B e due partite di Coppa Italia, oltre a diverse designazioni come quarto ufficiale in Serie A.

Gli addetti ai lavori ne apprezzano soprattutto lo stile: una direzione di gara sobria ma autorevole, caratterizzata da dialogo, equilibrio e capacità di mantenere il controllo senza eccessivi protagonismi.

Un approccio che gli ha permesso di conquistare l’esordio nel massimo campionato italiano e che potrebbe rappresentare soltanto il primo passo di una carriera destinata a proseguire ai massimi livelli del calcio nazionale. Lo scrive la Nazione. 

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