Otto macro-interventi da coordinare per la linea 3.2.2. Possibile slittamento dei lavori ad agosto o settembre per evitare sovrapposizioni con il Ponte al Pino e la tramvia per Bagno a Ripoli

La nuova linea tramviaria 3.2.2, destinata a collegare Campo di Marte e Rovezzano con 15 fermate, 14 tram dedicati e 6 chilometri di binari, entra nella fase decisiva della pianificazione. Palazzo Vecchio e le imprese incaricate stanno definendo il cronoprogramma degli otto macro-cantieri che comporranno l'opera, valutando tempi e modalità di avvio per limitare al massimo l'impatto sulla viabilità cittadina.

Tra le ipotesi sul tavolo c'è un rinvio dell'apertura dei primi cantieri da luglio ad agosto o settembre. La scelta sarebbe dettata dalla necessità di evitare sovrapposizioni con la conclusione dei lavori della tramvia per Bagno a Ripoli e con il delicato intervento sul Ponte al Pino, che sarà riaperto il 14 settembre. I primi lavori dovrebbero riguardare lo spostamento dei sottoservizi in viale Don Minzoni, uno dei punti più complessi dell'intero progetto.

Proprio tra viale Don Minzoni e viale dei Mille sorgerà il tunnel sotterraneo che consentirà ai tram di raggiungere Le Cure. Il convoglio inizierà la discesa all'altezza di via Masaccio per poi proseguire nel tratto ipogeo. In questa fase le corsie automobilistiche saranno ridotte da quattro a due. Il cantiere prevede anche la realizzazione di un mini-tunnel per raggruppare tutti i sottoservizi, intervento propedeutico ai lavori più consistenti previsti entro la fine del 2027.

Tra le prime opere in programma figura anche l'ampliamento del deposito di Rovezzano, dove sarà realizzato un parcheggio scambiatore da oltre 500 posti auto. Le imprese sarebbero pronte a partire già a luglio, ma la data definitiva dipenderà dalle decisioni che emergeranno dal confronto con l'amministrazione comunale. L'obiettivo resta quello di incastrare al meglio tutte le tessere del puzzle senza mettere ulteriormente sotto pressione il traffico cittadino. Lo scrive la Nazione. 

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