Il Maas si apre anche alle aziende, con bonus e rimborsi per i dipendenti che aderiranno

Firenze amplia il Maas, il sistema di mobilità integrata che consente ai cittadini di acquistare e combinare servizi di trasporto, dai mezzi pubblici al 'bike sharing', attraverso un'unica piattaforma digitale, aprendolo al mondo del lavoro: saranno 'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi e l'Università di Firenze le prime a sperimentarlo.
  La giunta ha approvato una delibera che aggiorna il Piano incentivi, introducendo nuovi strumenti per allargare la platea degli utenti.
     
La novità è il Maas Corporate, per i lavoratori di organizzazioni partner, con tariffe ridotte per chi sceglie mezzi pubblici e bike sharing per andare a lavoro e la possibilità di accumulare bonus e cashback (rimborsi). Il primo passo è l'iscrizione all'applicazione del Comune, If, e per i dipendenti che aderiscono tramite codice 'corporate' è previsto un bonus di benvenuto di 20 euro, che si aggiunge a quello di 50 euro per tutti i nuovi iscritti.

    
Careggi e l'Università, ha ricordato l'assessore alla mobilità Andrea Giorgio "sono due tra le più grandi realtà cittadine in termini di persone che lavorano nelle strutture. Abbiamo messo in piedi una serie di bonus economici per incentivare gli spostamenti con i mezzi pubblici e con la bicicletta, in modo da generare un meccanismo positivo" e "avere una mobilità più sostenibile, più semplice e anche meno costosa". Del resto, "l'unico modo che noi abbiamo per diminuire il traffico è diminuire le auto che girano".

    
Per Daniela Matarrese dg dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Careggi si tratta di un accordo "particolarmente importante perché abbiamo tantissimi dipendenti che potrebbero venire senza l'automobile". Su 6.000 "hanno risposto al nostro piano casa-lavoro in 1.500, tantissimi e il 50% abita entro 5 km dall'ospedale, quindi trovare nuove vie, nuove forme della mobilità è per noi una priorità".

     
"Abbiamo aderito con grande convinzione perché siamo una delle grandi aziende del territorio - ha aggiunto Marco Pierini prorettore all'innovazione dell'Università di Firenze -. Proprio ieri abbiamo fatto un'analisi delle emissioni generate dalla nostra attività ed emerge come gli spostamenti casa-lavoro incidano tanto quanto tutto il consumo di energia elettrica e gas" dell'ateneo".
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