I Verdi di San Giovanni inseguono un sogno che manca da trent’anni: conquistare nuovamente il Palio del Calcio Storico Fiorentino. L’ultimo trionfo risale infatti al 1996, proprio contro i Rossi, che saranno ancora una volta gli avversari nella semifinale dell’edizione 2026. Un confronto che rievoca anche la finale dello scorso anno, vinta nettamente dai Rossi, e che per i Verdi rappresenta una grande occasione di riscatto.
Il presidente dei Verdi, Roberto Torrini, guarda alla sfida con fiducia ma senza eccessivi proclami. «Ci siamo allenati bene tutto l’anno e siamo in forma», spiega, sottolineando anche il ritorno di due calcianti che avevano scontato una squalifica. Torrini rivendica inoltre la correttezza del gruppo: «Da cinque anni non prendevamo nemmeno uno squalificato», evidenziando come il comportamento della squadra abbia consentito il reintegro degli atleti secondo quanto previsto dal regolamento.
Pur riconoscendo la forza dei Rossi, dominatori delle ultime stagioni, i Verdi non intendono partire battuti. «Loro sono una squadra forte e negli ultimi dieci anni hanno vinto sette volte, ma noi giochiamo per vincere», afferma Torrini. La formazione punta su un gruppo compatto e omogeneo, con quattro o cinque esordienti chiamati a confrontarsi per la prima volta con il clima unico di Piazza Santa Croce. Il lavoro della squadra dura tutto l’anno, con allenamenti costanti che si intensificano in primavera. Prima di pensare alla finale e al ritorno della “Vitella” nel quartiere, però, c’è da superare l’ostacolo più difficile: battere i Rossi nella semifinale. Lo scrive la Nazione.
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