Cresce la contestazione contro le nuove torri del complesso di lusso. I cittadini chiedono un sopralluogo della sindaca Funaro e dell’assessora Biti

La costruzione delle nuove torri all’interno dell’ex ospedale militare San Gallo continua ad alimentare le proteste dei residenti della zona. In particolare, a preoccupare chi vive tra via San Gallo e piazza della Libertà è l’avanzamento della seconda torre del futuro complesso residenziale e alberghiero di lusso, una struttura lunga 52 metri e alta 23 metri che, secondo i cittadini, sta modificando profondamente il contesto urbano e la qualità della vita del quartiere. «Prima vedevo la cupola del Duomo, oggi ho perso luce e panorama», racconta Rosanna, residente storica della zona, che denuncia l’impatto crescente del cantiere.

Le critiche sono rivolte anche all’amministrazione comunale. Alcuni residenti, tra cui Nicoletta, chiedono da mesi un sopralluogo sul posto da parte della sindaca Sara Funaro e dell’assessora all’Urbanistica Caterina Biti. «Non vogliamo un incontro negli uffici, vogliamo che vengano qui a vedere con i propri occhi», spiegano. Tra le principali contestazioni figurano la perdita di luminosità negli appartamenti, la riduzione della privacy dovuta alla vicinanza tra gli edifici e l’impatto complessivo delle nuove costruzioni sul tessuto storico del quartiere.

Il progetto, firmato dall’architetto Fabrizio Rossi Prodi, interessa circa 16 mila metri quadrati e prevede una parte residenziale e una destinata a resort di lusso con servizi wellness e spa. Sono inoltre previsti un nuovo collegamento pedonale tra via San Gallo e via Cavour e una corte aperta al pubblico con nuove alberature. Per il comitato Salviamo Firenze, però, queste opere non compensano l’impatto delle nuove torri. Il portavoce Massimo Torelli ribadisce la richiesta di un confronto diretto con l’amministrazione e continua a contestare un intervento che considera eccessivo per il cuore storico della città. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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