Palazzo Vecchio sta esaminando la richiesta della proprietà dell'ex caserma di Costa San Giorgio di utilizzare una viabilità alternativa per i lavori del futuro resort di lusso. L'ipotesi prevede il passaggio dei mezzi attraverso l'area di Forte Belvedere, evitando così il transito lungo le strette strade di Costa San Giorgio e Costa Scarpuccia, da tempo al centro delle preoccupazioni dei residenti.
La conferma è arrivata in Consiglio comunale dall'assessore Giovanni Bettarini, rispondendo a un'interrogazione del capogruppo di Sinistra Progetto Comune, Dmitrij Palagi, che ha riportato all'attenzione dell'aula i timori legati all'impatto del cantiere in una delle zone più delicate dal punto di vista urbanistico e monumentale della città. Dopo anni di stop, la proprietà dell'ex complesso, riconducibile all'imprenditore argentino Alfredo Lowenstein, punta infatti ad accelerare il progetto di recupero.
«Si tratta di una richiesta per la cantierizzazione dell'ex caserma che è oggetto di una prima valutazione informale», ha spiegato Bettarini. «L'area ha bisogno di organizzarsi dal punto di vista della raggiungibilità. Nella convenzione è già previsto che la futura attività venga rifornita attraverso il passaggio da Forte Belvedere, che non sarà un'area di cantiere. È in atto una valutazione». L'idea sarebbe quella di sfruttare una strada già esistente nell'area di Forte Belvedere, completandone il tratto finale necessario al transito dei mezzi. Il dossier resta comunque al vaglio degli uffici comunali, chiamati a verificarne la fattibilità e l'impatto sul contesto storico delle Coste. Lo scrive la Nazione.