L'edizione 2026 del Calcio Storico Fiorentino porta con sé alcune modifiche al regolamento, già in vigore a partire dalle semifinali di sabato tra Rossi e Verdi e di domenica tra Azzurri e Bianchi. L'obiettivo è rendere il gioco più equilibrato, aumentare lo spettacolo e garantire una maggiore tutela dei calcianti.
La novità principale riguarda la ripresa del gioco dopo la rimessa della palla. «Alla rimessa della palla da parte del pallaio, i calcianti si devono liberare, così da avere gli interpreti liberi di giocare e non andare subito all'uno contro uno o al due contro due, cosa che leva emozione alle fasi d'attacco o di difesa», spiega il presidente dei Bianchi, Marino Vieri. Dello stesso avviso Maurizio Matta, presidente degli Azzurri: «Quelli che sono a lottare si devono lasciare e tornare in piedi. Se si sgarra, forse gli arbitri possono tralasciare una o due volte, poi si espellono i trasgressori».
Per Massimo Arcidiacono, presidente dei Rossi, la modifica favorisce anche le squadre in inferiorità numerica: «È una norma giusta che c'è da sempre. Se ci si libera, c'è comunque la possibilità di provare a prendere la palla. Ed è anche una regola a tutela dei calcianti». Tra le novità introdotte figura inoltre il divieto di colpire con gomitate alla testa e alla schiena durante le fasi di placcaggio. «Negli ultimi anni erano nati comportamenti che avevano provocato diversi infortuni – sottolinea il presidente dei Verdi, Roberto Torrini –. Da quest'anno è vietato, soprattutto alla testa, perché si potrebbero causare problemi seri». Un intervento che punta a preservare la tradizione del Calcio Storico senza rinunciare alla sicurezza degli atleti e alla qualità dello spettacolo. Lo scrive la Nazione.
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