Dalla filosofia della lentezza all'agire consapevole. Greve in Chianti diventa 'capitale' della rete internazionale delle CittaSlow dal 19 al 21 giugno in occasione della 20/a edizione della vetrina delle città del buon vivere.
La seduta straordinaria dell'Assemblea internazionale delle CittàSlow è in programma sabato 20 giugno alle ore 9 al Teatro Boito e vi prenderanno parte delegazioni di diverse nazionalità che si confronteranno e dialogheranno, in uno scambio di esperienze, progetti e approfondimenti, su vari temi come quello dell'agricoltura e del cambiamento climatico. Tra gli altri ci saranno folti gruppi di rappresentanze istituzionali provenienti dalla Corea, dalla Francia, dalla Turchia, dalla Polonia, dalla Norvegia, dal Belgio, dalla Germania e dalla Spagna. La rete delle CittaSlow ha creato un patrimonio di sostenibilità collettivo, nato e fondato alla fine degli anni Novanta dall'allora sindaco Paolo Saturnini, scomparso prematuramente nel 2020, un esempio che continua a fare scuola e ad indicare Greve in Chianti come punto di riferimento internazionale delle Cittaslow, è stato spiegato in conferenza stampa.
L'impegno civico e culturale, l'azione istituzionale, il ruolo del territorio e della comunità legati ai principi del vivere slow, ispirati dalla promozione della sostenibilità e dalla valorizzazione delle identità locali sono i punti cardine di una linea di pensiero, divenuta pratica concreta, lanciata in forma pionieristica 30 anni fa, che mise radici nel Chianti e poi gradualmente si diffuse in tutto il mondo fino a contare oggi un network di oltre 300 città presenti in 33 Paesi ed aree territoriali di tutto il mondo.
"Greve ha fatto la scelta di adottare, tra l'altro all'interno di un territorio bellissimo, che è quello del Chianti - ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi - un modello di città compatibile con l'ambiente, con un certo modo di vivere la città e anche la vita e ospita anche l'Assemblea internazionale della CittàSlow, nell'ambito di questa bella manifestazione della CittàSlow". Per il sindaco di Greve Paolo Sottani: "L'essenza del vivere slow nel difficile momento che stiamo vivendo, anche rispetto alle sfide del cambiamento climatico, rappresenta un'importante necessità che vuole riscoprire il gusto della vita nella lentezza, assaporare la semplicità delle tradizioni e delle produzioni locali riconoscendo e salvaguardando il valore e l'identità del territorio di origine".
La seduta straordinaria dell'Assemblea internazionale delle CittàSlow è in programma sabato 20 giugno alle ore 9 al Teatro Boito e vi prenderanno parte delegazioni di diverse nazionalità che si confronteranno e dialogheranno, in uno scambio di esperienze, progetti e approfondimenti, su vari temi come quello dell'agricoltura e del cambiamento climatico. Tra gli altri ci saranno folti gruppi di rappresentanze istituzionali provenienti dalla Corea, dalla Francia, dalla Turchia, dalla Polonia, dalla Norvegia, dal Belgio, dalla Germania e dalla Spagna. La rete delle CittaSlow ha creato un patrimonio di sostenibilità collettivo, nato e fondato alla fine degli anni Novanta dall'allora sindaco Paolo Saturnini, scomparso prematuramente nel 2020, un esempio che continua a fare scuola e ad indicare Greve in Chianti come punto di riferimento internazionale delle Cittaslow, è stato spiegato in conferenza stampa.
L'impegno civico e culturale, l'azione istituzionale, il ruolo del territorio e della comunità legati ai principi del vivere slow, ispirati dalla promozione della sostenibilità e dalla valorizzazione delle identità locali sono i punti cardine di una linea di pensiero, divenuta pratica concreta, lanciata in forma pionieristica 30 anni fa, che mise radici nel Chianti e poi gradualmente si diffuse in tutto il mondo fino a contare oggi un network di oltre 300 città presenti in 33 Paesi ed aree territoriali di tutto il mondo.
"Greve ha fatto la scelta di adottare, tra l'altro all'interno di un territorio bellissimo, che è quello del Chianti - ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi - un modello di città compatibile con l'ambiente, con un certo modo di vivere la città e anche la vita e ospita anche l'Assemblea internazionale della CittàSlow, nell'ambito di questa bella manifestazione della CittàSlow". Per il sindaco di Greve Paolo Sottani: "L'essenza del vivere slow nel difficile momento che stiamo vivendo, anche rispetto alle sfide del cambiamento climatico, rappresenta un'importante necessità che vuole riscoprire il gusto della vita nella lentezza, assaporare la semplicità delle tradizioni e delle produzioni locali riconoscendo e salvaguardando il valore e l'identità del territorio di origine".
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