Un'affollatissima assemblea cittadina, tenutasi lo scorso 28 maggio al Teatro Puccini, ha dato il via a una mobilitazione popolare per il futuro dell'area ex OGR di Firenze. Al centro della protesta c'è un appello ufficiale, rivolto alla sindaca Sara Funaro, al presidente del Consiglio comunale e al presidente del Quartiere 1, per fermare un progetto urbanistico che prevede oltre 42.000 metri quadrati di nuova edificazione.
L'area in questione si estende per 8 ettari all'interno del Parco delle Cascine, partendo dalla ex Stazione Leopolda e seguendo il corso del Canale Macinante fino alla Manifattura Tabacchi. Secondo i promotori della petizione, l'attuale piano di trasformazione urbana rischierebbe di sacrificare lo spazio pubblico a vantaggio di speculazioni immobiliari, destinate a residenze di lusso e strutture turistico-ricettive di fascia alta. I cittadini firmatari denunciano una progressiva "turistificazione" di Firenze, che sta portando all'aumento dei prezzi delle case e all'espulsione dei residenti, e chiedono un netto cambio di rotta.
Le richieste concrete avanzate alle istituzioni non prevedono compromessi, ma una scelta politica chiara. Si chiede al Comune di Firenze di riacquistare l'area ex OGR per riportarla nella piena disponibilità pubblica, garantendone la cura, la messa in sicurezza e il recupero ambientale. Tra le proposte per il riutilizzo dello spazio figurano l'estensione del parco delle Cascine con nuove alberature, il mantenimento della Leopolda per eventi al chiuso e il risanamento dei capannoni storici vincolati per creare un polo culturale sul modello del Kulturforum di Berlino.
A sostegno di questa battaglia per il diritto alla città, la cittadinanza viene inoltre invitata a votare il Canale Macinante come "Luogo del Cuore" del FAI (Fondo Ambiente Italiano), valorizzandone l'importanza come prezioso corridoio di connessione ecologica.
Condividi
Attiva i cookies














