Firenze guarda al futuro senza dimenticare la ferita dell'alluvione del 1966. Sul lungarno delle Grazie si sono svolte le prime prove operative per il montaggio delle paratie mobili che, in caso di emergenza, serviranno a proteggere il centro cittadino dalle piene dell'Arno. L'intervento rientra nel più ampio piano di difesa idraulica finanziato dal Pnrr con un investimento da 15 milioni di euro lungo entrambe le sponde del fiume, tra la Nave a Rovezzano e Ponte Santa Trinita.
Alle operazioni ha preso parte anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha collaborato simbolicamente al montaggio dei moduli. «Le prove operative rappresentano un passaggio essenziale – ha spiegato –. Le paratie mobili hanno già dimostrato la loro efficacia a Pisa e oggi aggiungiamo un nuovo tassello alla sicurezza idraulica di Firenze». Le verifiche proseguiranno fino al 29 giugno e il sistema resterà attivo in attesa del completamento delle casse di espansione di Pizziconi, Prulli e Restone.
Le paratie saranno installate soltanto in caso di allerta arancione o rossa e durante le esercitazioni di Protezione civile. Conservate in un magazzino regionale a Mantignano, consentiranno di aumentare la capacità di deflusso dell'Arno nel tratto urbano fino a circa 3.500 metri cubi al secondo, riducendo il rischio di esondazioni. Una volta completate anche le casse di espansione, Firenze potrà contare su un ulteriore margine di sicurezza, con un "franco idraulico" di circa mezzo metro rispetto alle piene attese ogni duecento anni. Lo scrive la Nazione.
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