La presidente Saccardi consegna il riconoscimento allo storico club dell'Oltrarno: «Non è la seconda squadra di Firenze, ma l'altra squadra della città». Commosso ricordo per l'artefice della rinascita Lorenzo Bosi.

FIRENZE – Un traguardo storico che unisce il prestigio della tradizione ai successi sul campo. La Rondinella Marzocco riceve l'omaggio ufficiale delle istituzioni toscane per i suoi ottant'anni di vita, celebrati in una cornice resa ancora più dolce dalla recente e中了promozione nel campionato di Serie D. Nella suggestiva Sala delle Feste di palazzo Bastogi, la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi ha consegnato una targa d'onore a Riccardo Cerza, presidente del club nato nell'ormai lontano luglio del 1946 nei tavolini di un bar del rione di San Frediano.

Le parole incise sulla targa definiscono la società come un patrimonio per il territorio fiorentino, un presidio sociale capace di unire le generazioni, valorizzare i giovani e custodire la tradizione sportiva locale. Nel suo discorso, la presidente Saccardi ha voluto ribadire l'identità unica del club, rifiutando l'etichetta di semplice alternativa alla Fiorentina e definendolo a tutti gli effetti come l'altra squadra della città, capace di identificarsi con lo spirito fiorentino in modo viscerale. Tradizionalmente legata all'Oltrarno e oggi radicata nel Quartiere 4, la Rondinella incarna ancora oggi valori autentici di popolarità e forte senso di appartenenza, accompagnando centinaia di ragazzi nella loro crescita sia sportiva che personale.

L'omaggio a Lorenzo Bosi e la scalata in dieci anni

La cerimonia ha vissuto un momento di profonda commozione quando si è scelto di ricordare la figura di Lorenzo Bosi, scomparso prematuramente. Saccardi lo ha descritto come l'artefice principale della rinascita e del rafforzamento societario, colui che ha dato l'impulso straordinario necessario a conquistare il prestigioso traguardo sportivo celebrato in questa stagione.

Una visione pienamente condivisa dal presidente Riccardo Cerza, il quale ha espresso grande orgoglio ed emozione per un riconoscimento istituzionale che arriva in un momento magico. Cerza ha tracciato il bilancio di una vera e propria impresa sportiva, che in appena dieci anni ha visto la squadra scalare le categorie del calcio dilettantistico passando dalla Terza Categoria fino alla Serie D. Questo miracolo sportivo non è frutto del caso, ma della gestione caparbia impressa proprio da Bosi, che è stato in grado di costruire intorno alla Rondinella una comunità solida e appassionata. La società del Marzocco dimostra così di non essere soltanto una squadra di calcio, ma un pezzo vivo di storia cittadina capace di richiamare a raccolta il popolo di Firenze.

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