Visite guidate, pedalate d'epoca, convegni e spettacoli nel segno del campione toscano a novant'anni dalla storica impresa

Due giorni tra sport, memoria e cultura per rendere omaggio a Gino Bartali e al primo Giro d'Italia conquistato dal campione toscano nel 1936. Le celebrazioni, in programma domani e domenica, sono organizzate dal Museo del Ciclismo Gino Bartali di Ponte a Ema, diretto da Maurizio Bresci, con la collaborazione dell'Associazione Amici del Museo del Ciclismo e della Nova Unione Velocipedistica Italiana. L'iniziativa gode del contributo della Regione Toscana e del patrocinio dei Comuni di Firenze e Bagno a Ripoli, oltre che di Coni Toscana e Uisp.

Il programma prenderà il via sabato con l'apertura straordinaria del museo alle 10 e visite guidate gratuite per tutta la giornata, con orario prolungato fino alle 19. Alle 11.15 è previsto il corteo verso il cimitero di Ponte a Ema per la commemorazione dedicata a Bartali. Nel pomeriggio spazio al convegno "Bartali nel 1936", seguito dalle attività rivolte ai più giovani e, in serata, da una cena sulla terrazza del museo.

Domenica mattina, alle 8, partirà una suggestiva pedalata con biciclette d'epoca e abbigliamento degli anni Trenta e Quaranta attraverso il centro storico di Firenze fino a Piazza della Signoria. Alle 10.30 si terrà la commemorazione al cippo dedicato a Giulio Bartali sulla salita di San Donato, con la deposizione di una corona di fiori. Le celebrazioni si concluderanno alle 14.30 al Teatro di Ponte a Ema con Massimo Reale, attore di teatro, cinema e televisione, che accompagnerà il pubblico in una lettura scenica dedicata a Gino Bartali e agli anni della Seconda guerra mondiale, intrecciando testimonianze, racconti ed episodi della vita del grande campione, simbolo non solo del ciclismo italiano ma anche di coraggio e umanità.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies