Un presidio davanti all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze dopo le perquisizioni a tre simpatizzanti dei Carc per l'affissione di manifesti contro Marco Carrai, che tra i vari ruoli riveste anche quello di console di Israele e presidente della Fondazione Meyer. L'iniziativa, organizzato da Firenze per la Palestina, Sanitari per Gaza e Partito dei Carc, è annunciata per domani alle 11:30, preceduta da una conferenza stampa alla 9:30 presso il vicino circolo Arci Il Campino.
All'alba del 10 giugno tre simpatizzanti dei Carc, Comitati di appoggio alla Resistenza per il comunismo, tutti fiorentini e di età compresa tra i 25 e i 28 anni, sono stati perquisiti su ordine della Procura per aver affisso alcuni manifesti contro Marco Carrai. I reati ipotizzati sono concorso in diffamazione aggravata a mezzo di affissione di volantini e imbrattamento delle pareti del Teatro Puccini. Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati volantini, cellulari, device e alcuni capi di abbigliamento, verosimilmente usati nel corso dell'affissione. "Marco Carrai - si legge in una nota dei Carc - riveste diversi incarichi di rilievo" e "rappresenta un paese responsabile del genocidio a Gaza e della crescente occupazione coloniale e violenta in Cisgiordania. Queste perquisizioni rientrano in un'operazione repressiva che risale a un anno fa, quando Leonardo, collaboratore del P.Carc, ha denunciato di essere sotto indagine per aver diffamato Marco Carrai". I Carc invitano a partecipare all'iniziativa "per denunciare questa ennesima manovra repressiva figlia della sudditanza del governo Meloni agli imperialisti Usa, Ue e sionisti".
All'alba del 10 giugno tre simpatizzanti dei Carc, Comitati di appoggio alla Resistenza per il comunismo, tutti fiorentini e di età compresa tra i 25 e i 28 anni, sono stati perquisiti su ordine della Procura per aver affisso alcuni manifesti contro Marco Carrai. I reati ipotizzati sono concorso in diffamazione aggravata a mezzo di affissione di volantini e imbrattamento delle pareti del Teatro Puccini. Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati volantini, cellulari, device e alcuni capi di abbigliamento, verosimilmente usati nel corso dell'affissione. "Marco Carrai - si legge in una nota dei Carc - riveste diversi incarichi di rilievo" e "rappresenta un paese responsabile del genocidio a Gaza e della crescente occupazione coloniale e violenta in Cisgiordania. Queste perquisizioni rientrano in un'operazione repressiva che risale a un anno fa, quando Leonardo, collaboratore del P.Carc, ha denunciato di essere sotto indagine per aver diffamato Marco Carrai". I Carc invitano a partecipare all'iniziativa "per denunciare questa ennesima manovra repressiva figlia della sudditanza del governo Meloni agli imperialisti Usa, Ue e sionisti".
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