La lapide è stata inaugurata in via Della Robbia 66, nel villino in cui l'attrice visse dal 1907 al 1920. Un tributo al suo legame con la città e a una delle figure simbolo del teatro moderno

Firenze celebra Eleonora Duse con una targa commemorativa apposta oggi in via Della Robbia 66, sul villino che fu la sua dimora dal 1907 al 1920. L'iniziativa, promossa da alcuni privati, nasce con l'obiettivo di restituire alla città una traccia concreta della presenza della grande attrice e di rendere omaggio alla "Divina", pioniera del teatro moderno e icona della cultura italiana nel mondo.

La lapide vuole testimoniare il profondo legame che Duse nutriva nei confronti di Firenze, città che la accolse sempre con affetto e ammirazione. Dopo aver lasciato la villa della Porziuncola, a Settignano, l'attrice trascorse molti anni nella casa di via Della Robbia, alternando la vita fiorentina alle tournée teatrali in Italia e all'estero.

Si tratta di un periodo ancora poco conosciuto della sua esistenza, durante il quale ospitò nella sua abitazione amici, intellettuali e importanti personalità del panorama culturale dell'epoca, tra cui Ugo Ojetti, Giovanni Papini, Aldo Palazzeschi e Marino Moretti. Proprio in quella casa progettò anche il suo celebre ritorno sulle scene, concretizzatosi a Torino il 5 maggio 1921.

Alla cerimonia era presente anche la professoressa Maria Pia Pagani, docente dell'Università Federico II di Napoli e componente del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della morte di Eleonora Duse, tra le massime studiose dell'attrice. Nel corso del suo intervento ha ricostruito, attraverso un'approfondita relazione storico-scientifica, gli anni vissuti dalla Duse in via Della Robbia, riportando alla luce una pagina significativa della storia culturale fiorentina.

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