L'edizione 2026 del Calcio Storico Fiorentino si è aperta tra qualche imprevisto e non poche polemiche. Già durante il tradizionale saluto alla Voce, il celebre "Viva Fiorenza" è stato tradito da un malfunzionamento del microfono, costretto ad andare a intermittenza. Un inconveniente che non è sfuggito alla sindaca Sara Funaro, omaggiata poco prima con una rosa verde da un calciante e sorpresa da una smorfia nel momento in cui il problema tecnico ha accompagnato l'avvio ufficiale della manifestazione.
Sul sabbione di Santa Croce, però, le difficoltà non si sono limitate all'amplificazione. La prima semifinale tra Rossi e Verdi si è trasformata in un autentico monologo dei campioni in carica, capaci di chiudere la sfida addirittura in anticipo. Una partita ricca di cacce, forse anche troppe, ma segnata soprattutto da episodi che hanno riportato alla mente il Calcio Storico di altri tempi: scontri oltre il limite consentito, proteste sotto il palco d'onore e persino un calciante espulso che ha raggiunto la tribuna. A far discutere è stata anche la nuova sabbia proveniente dalle golene del Po, giudicata dai protagonisti troppo fine e poco adatta al gioco. «Si affonda troppo», si sono lamentati alcuni calcianti.
Con il passare dei minuti, tuttavia, la tensione si è attenuata e i tifosi hanno potuto invadere pacificamente il campo per salutare i propri beniamini. Dal fronte istituzionale, invece, ha prevalso la prudenza. A parlare prima della partita era stato il Magnifico Messere dell'edizione 2026, Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane e grande tifoso viola. «Di cosa mi sento più orgoglioso di essere fiorentino? Forse del fatto che siamo tenaci. La tenacia serve sempre nella vita», ha dichiarato. E sul prestigioso incarico ricevuto ha aggiunto: «È una cosa molto preziosa. Ho visto le partite del Calcio Storico fin da quando ero piccolo, negli ultimi anni un po' meno, ma l'ho sempre seguito. Oggi ricevere questa onorificenza mi fa molto piacere».
L'appuntamento con il Calcio Storico prosegue oggi alle 18 in piazza Santa Croce con la seconda semifinale, che vedrà sfidarsi i Bianchi e gli Azzurri per conquistare l'ultimo posto disponibile nella finale del 24 giugno. Lo scrive la Nazione.
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