I rossoverdi cedono 3-0 dopo l'1-0 dell'andata e salutano la promozione tra rimpianti e applausi. Vigilia segnata anche dai fuochi d'artificio davanti all'hotel della squadra

Si ferma a un passo dalla Serie D la straordinaria corsa del Grassina. Sul campo neutro del "Fadini" di Giulianova, i rossoverdi non riescono a difendere il 2-1 conquistato al "Pazzagli" e vengono rimontati dalla Santegidiese, che si impone 3-0 dopo i tempi supplementari conquistando la promozione. A pesare, con il senno di poi, è stato anche il rigore subito nel finale della gara d'andata, un episodio che ha inciso in maniera decisiva sull'equilibrio del doppio confronto.

La squadra di Marco Cellini aveva approcciato bene la sfida, disputando un ottimo primo tempo e mantenendo il controllo del gioco. Le occasioni non sono mancate: al 33' Fabiani non riesce a concretizzare un cross di Simoni, mentre pochi minuti più tardi Borghesi sfiora il vantaggio con una conclusione alta sopra la traversa. La partita cambia però nella ripresa, quando al 53' arriva l'episodio che indirizza il match: Corsi rimedia il secondo cartellino giallo e lascia il Grassina in inferiorità numerica. L'espulsione costringe Cellini a rivedere i propri piani, complicati ulteriormente dall'uscita di Simoni. La pressione della Santegidiese cresce fino a trovare il gol dell'1-0 all'82' con il colpo di testa di Idoyaga, che porta la sfida ai supplementari.

Con il caldo, la fatica e l'infortunio di Meazzini a pesare sulle gambe e sul morale, il Grassina cede definitivamente negli ultimi trenta minuti. Al 100' Dalcason firma il raddoppio ribadendo in rete una corta respinta di Di Cicco, mentre al 108' arriva il tris che consegna alla Santegidiese la Serie D. Ai rossoverdi resta l'amarezza per una promozione sfuggita per episodi e dettagli, ma anche l'orgoglio per una stagione straordinaria conclusa tra gli applausi. Da segnalare anche la vigilia movimentata della partita: alcuni tifosi abruzzesi hanno esploso fuochi d'artificio fino alle quattro del mattino nei pressi dell'hotel del Grassina, nel tentativo di disturbare il riposo della squadra. Solo l'intervento dei carabinieri ha posto fine ai disordini.

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