Sul tavolo il futuro della rosa e l'arrivo di Paolo Morganti per la gestione sportiva del centro tecnico

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La missione americana della dirigenza viola si è conclusa e adesso Firenze aspetta di conoscere i dettagli del confronto tra Alessandro Ferrari, Fabio Paratici e la proprietà. Il direttore generale e il direttore sportivo faranno rientro in città nelle prossime ore dopo aver incontrato Giuseppe e Catherine Commisso, in un vertice che servirà a definire strategie e obiettivi della Fiorentina del futuro.

Le prime indicazioni sembrano confermare la volontà di costruire una squadra più competitiva. I nomi accostati al club negli ultimi giorni vanno proprio in questa direzione: da Ruggeri a Udogie, passando per Dragusin e Norton-Cuffy. La Fiorentina si prepara a essere una delle protagoniste del mercato estivo, con particolare attenzione alle corsie esterne. A destra resta da chiarire il futuro di Dodò, che potrebbe anche rinnovare in assenza di offerte convincenti, mentre sulla fascia sinistra l'arrivo di un rinforzo appare ormai necessario.

Anche difesa e centrocampo saranno oggetto di valutazioni. Oltre a Dragusin, piace Okoli, reduce dalla retrocessione con il Leicester, mentre in mediana continuano a circolare i nomi di Mohamadou Kanté del West Ham e di Kristian Thorstvedt. Il reparto destinato ai cambiamenti più profondi, però, sembra essere quello offensivo: Volpato, Koleosho, Cancellieri, Onal e il talento svedese Isak Bjerkebo fanno parte di una lista destinata ad allungarsi. Resta in bilico anche la situazione di Manor Solomon, con la Fiorentina in attesa di una risposta definitiva dal Tottenham.

Parallelamente al mercato, il club viola lavora anche sul fronte organizzativo. È ormai vicino l'ingresso di Paolo Morganti nell'organigramma societario. L'ex direttore generale del Catanzaro avrà il compito di coordinare l'attività sportiva del Viola Park, occupandosi della gestione dei campi, della manutenzione delle strutture e della programmazione degli spazi destinati alle squadre viola.

Il suo arrivo comporterà una redistribuzione di alcune competenze interne, alleggerendo il lavoro del team manager Simone Ottaviani, mentre resterà invariato il ruolo di Alessandro D'Angelico nella gestione delle attività non strettamente legate all'area sportiva.

In attesa del punto stampa annunciato per i prossimi giorni, una sensazione emerge con chiarezza: dopo una stagione complicata, la Fiorentina vuole ripartire con ambizione. Il mercato e la riorganizzazione del Viola Park saranno i primi passi di un nuovo corso che punta a riportare entusiasmo e competitività in casa viola.

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