Un grave episodio di aggressione e molestie ai danni di un'operatrice del Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) di Firenze riaccende il dibattito sulla sicurezza dei lavoratori impiegati negli appalti comunali. La denuncia arriva da Dmitrij Palagi, consigliere di Sinistra Progetto Comune, che ha reso noto quanto accaduto lo scorso giovedì 11 giugno, quando una lavoratrice è stata aggredita fisicamente e verbalmente dal marito di un'utente durante un intervento a domicilio. L'operatrice ha sporto denuncia ai Carabinieri ed è attualmente supportata dal centro antiviolenza Artemisia.
Il servizio in questione è gestito da Ancora Servizi tramite il Consorzio Blu, aggiudicatario dell'appalto del Comune di Firenze dallo scorso aprile 2025. Secondo quanto riferito da Palagi, i sindacati CUB e USB avevano già segnalato in precedenza un clima di forte criticità e aggressioni verbali nello svolgimento del servizio, ricevendo tuttavia risposte considerate vaghe e superficiali da parte della cooperativa.
Sinistra Progetto Comune evidenzia come Palazzo Vecchio non possa considerarsi estraneo alla vicenda, in quanto l'amministrazione comunale è il committente diretto del servizio. In base alle normative vigenti sulla sicurezza sul lavoro e alla Convenzione ILO 190, il committente ha l'obbligo di cooperare nella valutazione dei rischi, includendo anche le abitazioni private degli utenti, considerate a tutti gli effetti luoghi di lavoro.
Il gruppo consiliare ha quindi annunciato il deposito di un'interrogazione scritta urgente per chiedere chiarimenti formali all'assessora competente. Tra i punti sollevati, si chiede se sia stato redatto e aggiornato il Documento Unico per la Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI) e se siano state contestate inadempienze alla cooperativa. Viene inoltre denunciata una seconda irregolarità legata alla presenza di telecamere all'interno di alcune abitazioni, che riprenderebbero il personale senza i necessari accordi sindacali o le autorizzazioni dell'Ispettorato del Lavoro, configurando una violazione dello Statuto dei Lavoratori.
Condividi
Attiva i cookies














