Il dirigente dell'Under 21 interviene a margine del Premio Fair Play Menarini: «È un allenatore moderno. La Fiorentina deve puntare su ragazzi come Ndour»

Un ritratto d'elogio per un tecnico d'esperienza e una riflessione sul futuro dei giovani talenti. Giancarlo Antognoni, attuale dirigente accompagnatore della Nazionale Under 21, ha espresso parole di grande stima nei confronti dell'allenatore Silvio Baldini, parlando a margine della presentazione della trentesima edizione del premio internazionale Fair Play Menarini.

Antognoni ha descritto Baldini come un tecnico che adotta un sistema di calcio moderno e spiccatamente offensivo, senza tuttavia disdegnare la fase difensiva. La sua prerogativa principale, ha sottolineato lo storico campione viola, è sempre stata quella di osare e di valorizzare le nuove leve in qualunque piazza abbia lavorato, potendo contare su un bagaglio di oltre 800 panchine accumulate tra Serie A, B, C e interregionale.

Un passaggio dell'intervento è stato dedicato anche al centrocampista Cher Ndour, definito da Antognoni come un vero e proprio pupillo di Baldini, con cui ha sempre trovato continuità ed espresso un ottimo livello di gioco. Riguardo alle difficoltà del giovane a Firenze, l'ex capitano viola ha ipotizzato che il ragazzo non abbia ancora trovato la metodologia di gioco più adatta alle sue caratteristiche, escludendo però una sua cessione: secondo Antognoni, la Fiorentina deve continuare a puntare con decisione sui giovani della rosa.

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