"Si è fatto finta di non vedere un sistema parallelo e opaco che inquinava il pronto-moda, riciclava denaro sporco del narcotraffico e, soprattutto, gestiva l'ingresso illegale di migranti dalla Cina attraverso la Serbia"

L'Onorevole Erica Mazzetti, deputata pratese di Forza Italia, ha commentato la notizia della banca clandestina scoperta a Prato, con un giro da ben 100 milioni di euro. 

"Esprimo il mio più vivo e sentito ringraziamento agli investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile di Prato, alla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Firenze e a tutte le Forze dell'Ordine coinvolte nella fondamentale operazione che ha smantellato una pericolosa banca clandestina al servizio di clan italiani e albanesi con testa a Prato. Si trattava di un sistema criminale sofisticato e ben studiato, che per troppo tempo ha prosperato nell'ombra tra Prato e l'Europa, con ramificazioni in Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Belgio e Olanda. Questa è la strada da percorrere. Per troppo tempo si è sottovalutato il problema del radicamento di queste reti criminali nel nostro tessuto economico. Si è fatto finta di non vedere un sistema parallelo e opaco che inquinava il pronto-moda, riciclava denaro sporco del narcotraffico e, soprattutto, gestiva l'ingresso illegale di migranti dalla Cina attraverso la Serbia.

Parliamo, tuttavia, di un fenomeno denunciato da tempo dal Procuratore di Prato e sul quale persino il Vescovo ha lanciato l'allarme. Eppure, il neo sindaco Biffoni, a distanza di tre settimane dall'insediamento, non è pervenuto: forse è troppo impegnato a garantire gli equilibri di Giunta e ad accontentare il campo largo? Adesso è il momento di colpire l'illegalità senza esitazioni e anche il Comune deve rispondere presente. Lo Stato c’è, e risponde con la forza della legge, con indagini complesse e con il lavoro silenzioso di donne e uomini che ogni giorno difendono la sicurezza dei cittadini e la legalità dell'economia. Alle Forze dell'Ordine va il nostro grazie, ma soprattutto il nostro impegno concreto: più strumenti, più coordinamento, più determinazione, più risorse. Perché la lotta alle mafie e alla criminalità organizzata non si fa a parole, ma con operazioni come questa. Va fatto nell'interesse della nostra città, sana e laboriosa".

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