Per chi percorre ogni giorno la Firenze-Pisa-Livorno, la fotografia scattata dallo studio dell'Università di Pisa sugli incidenti non rappresenta certo una sorpresa. A dirlo sono i membri dei "Dannati della Fi-Pi-Li", la comunità nata dieci anni fa per informare gli automobilisti sulle condizioni della superstrada e diventata oggi un punto di riferimento con nove gruppi attivi, circa novemila iscritti, una pagina Facebook e una rete di otto amministratori volontari impegnati quasi senza sosta.
«Quando siamo partiti – spiega Cristina Divito – il problema principale erano i cantieri e i disagi che provocavano ai pendolari. Oggi quella situazione è migliorata, perché gli interventi vengono programmati con maggiore attenzione. Nel frattempo, però, sono aumentati gli incidenti e gran parte della nostra attività consiste nell'avvisare gli utenti delle code che si formano dopo i sinistri». Secondo gli amministratori, le cause sarebbero riconducibili soprattutto a due fattori: il progressivo deterioramento dell'infrastruttura e il peggioramento dei comportamenti alla guida.
Davide Giannini sottolinea come la Fi-Pi-Li presenti criticità evidenti: «Ci troviamo continuamente a segnalare buche, avvallamenti e crepe che non sempre vengono sistemati in tempi rapidi. Ma assistiamo anche a situazioni assurde: persone a piedi vicino agli svincoli, biciclette, monopattini, animali vaganti, veicoli con carichi anomali e automobilisti che si fermano a compilare il Cid nonostante l'assenza della corsia d'emergenza». Nonostante tutto, i "Dannati" vedono anche segnali positivi: «Negli anni abbiamo notato una maggiore attenzione degli utenti. Se l'informazione è chiara e costante, le persone ascoltano e si aiutano a vicenda, segnalando i comportamenti corretti da adottare».
Sulle ipotesi avanzate dalla Regione Toscana – dalle nuove corsie alla nascita di Toscana Strade, fino all'eventuale pedaggio per i mezzi pesanti – il giudizio resta prudente. «Non siamo né favorevoli né contrari – spiegano Cristina Divito e Davide Giannini – ma le priorità sono altre: manutenzione puntuale, rapida e costante da una parte, educazione degli utenti dall'altra, anche attraverso tutor della velocità e maggiori controlli. Non ci piace attribuire tutte le responsabilità a una sola categoria. Le grandi code si registrano anche nei fine settimana, quando i camion non circolano. I problemi della Fi-Pi-Li sono complessi e richiedono risposte immediate. Le soluzioni strutturali possono aiutare, ma nel frattempo serve intervenire subito». Lo scrive la Nazione.
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