Dimenticare il portafoglio, perdere il cellulare o smarrire i documenti non significherà più dover necessariamente fare la fila negli uffici di polizia. Da ieri è infatti operativo, anche a Firenze, il nuovo servizio sperimentale della Polizia di Stato «Denunce online», pensato per semplificare le procedure e ridurre i tempi di attesa per cittadini e turisti.
Attraverso il portale dedicato, raggiungibile all'indirizzo Denunce Online, sarà possibile segnalare direttamente dal proprio computer o smartphone lo smarrimento di numerosi beni personali: cellulari, tablet, computer portatili, chiavi, denaro, targa del veicolo, bancomat, carte di credito, libretto postale, contrassegno per persone con disabilità, carta d'identità cartacea o elettronica e altri documenti. In questi casi non sarà necessario presentarsi fisicamente in Questura per formalizzare la denuncia.
Una volta completata la procedura, il verbale protocollato sarà disponibile entro 96 ore nell'area personale del portale e potrà essere scaricato direttamente dall'utente. Il documento avrà pieno valore ufficiale e potrà essere utilizzato per richiedere duplicati, avviare pratiche amministrative o soddisfare eventuali richieste di istituti bancari e assicurativi. Il collegamento al servizio è disponibile anche tramite l'app IO, nella sezione dedicata ai servizi del Ministero dell'Interno.
La piattaforma guarda però già oltre. In alcune sedi pilota del Lazio è infatti in corso la sperimentazione della «pre-denuncia» online per reati come furto, truffa, frode informatica, accesso abusivo a sistemi telematici, utilizzo indebito di carte di pagamento e diffamazione sul web. In questi casi il cittadino può avviare la procedura online e successivamente completarla entro 48 ore presso un ufficio di polizia, previo appuntamento fissato attraverso la stessa piattaforma. Se il test darà i risultati sperati, il servizio potrebbe essere progressivamente esteso anche al resto d'Italia.
Un ulteriore passo verso la digitalizzazione dei servizi pubblici che punta a rendere più semplice e immediato il rapporto tra cittadini e forze dell'ordine, senza rinunciare alle necessarie garanzie e verifiche previste dalla normativa vigente. Lo scrive la Nazione.
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