Il governatore Giani difende l'adeguamento all'inflazione previsto dal contratto: «I Comuni investono 38 milioni contro i nostri 144. Rinnovato il parco bus». Gratis i bambini sotto gli 11 anni

Scatta il rincaro per i biglietti del trasporto pubblico locale (TPL) in Toscana. A partire dal 1° agosto 2026, il costo del titolo di viaggio singolo passerà da 1,70 euro a 2,00 euro. L'annuncio è arrivato direttamente dal presidente della Regione, Eugenio Giani, che ha motivato l'aumento come un atto dovuto in base ai vincoli contrattuali e al contesto macroeconomico. "Dopo tre anni si passa a due euro — ha spiegato Giani —. Del resto, dopo tre anni di aumento del costo della vita, dell'inflazione, della guerra e del carburante, non potevamo fare altro che prendere atto di quanto contenuto in un contratto sottoscritto prima che io diventassi presidente. Il testo prevede che il biglietto aumenti parallelamente al costo della vita".

Il governatore ha sottolineato come la cifra rimanga in linea, se non inferiore, rispetto a quella delle grandi città italiane: a Genova e Roma il biglietto costa già 2 euro, a Milano 2,20 euro e a Bologna 2,30 euro. Nessun aumento è previsto invece per le tariffe dei treni. Tra le novità sul fronte sociale, l'esenzione dal pagamento del biglietto non sarà più legata all'altezza (sotto il metro), ma all'età: viaggeranno gratis tutti i bambini sotto gli 11 anni.

Il nodo dei bilanci: il confronto tra Regione e Comuni

Giani ha risposto indirettamente alle polemiche dei giorni scorsi sollevando la questione dei finanziamenti pubblici al comparto, evidenziando un netto sbilanciamento tra lo sforzo della Regione e quello degli enti locali:

  • Regione Toscana: 144 milioni di euro stanziati nell'ultimo anno.

  • Comuni e Province (totale): 38 milioni di euro (di cui circa 12 milioni della sola Firenze).

    "Una volta i Comuni mettevano più risorse rispetto alla Regione, ora è l'opposto — ha rimarcato il presidente —. Qui contano concretezza e fatti. Tra TPL e sanità la Toscana mette di tasca propria mezzo miliardo di euro. È la regione che probabilmente investe di più dal proprio bilancio per questi servizi, ma è evidente che tutto ha un limite".

Gli investimenti sul parco mezzi

A fronte dei rincari, la Regione rivendica i risultati industriali ottenuti sul piano dell'efficientamento del servizio. Negli ultimi anni sono stati immessi sulle strade toscane oltre 1.000 nuovi autobus, un'operazione di rinnovo che ha permesso di dimezzare l'età media della flotta in circolazione, passata da 13 a 7 anni di anzianità.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies