AGGIORNATA - Un'inchiesta al momento senza indagati che ha portato, per la prima volta per un carcere italiano, al sequestro di una parte del penitenziario fiorentino di Sollicciano. E' quanto emerge in merito al procedimento aperto dalla procura del capoluogo toscano culminato con i sigilli a sette sezioni della casa circondariale di Firenze.
A far partire le indagini i reclami dei detenuti per le infiltrazioni di acqua nelle celle, muffa sulle pareti, intonaco scrostato e presenza di animali infestanti nelle celle e nei bagni. Le contestazioni che hanno portato al sequestro preventivo di tre sezioni del giudiziario maschile, di altrettante del penale uomini più quella dell'"Accoglienza" riguardano la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Nelle prossime settimane oltre 200 reclusi saranno trasferiti in maniera scaglionata in altre case circondariali.
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Saranno trasferiti ad altre case circondariali numerosi detenuti del carcere di Sollicciano, struttura per il quale il gip di Firenze ha decretato il sequestro preventivo di tre sezioni del reparto giudiziario maschile e di altre tre sezioni del reparto penale maschile, più la sezione 'Accoglienza'. Ciò a causa delle condizioni igienico-sanitarie delle celle e di alcuni spazi comuni. Queste circostanze sono state rilevate da un'inchiesta della procura di Firenze sulla base di segnalazioni pervenute da ricorsi presentati dai detenuti ai magistrati di sorveglianza.
Le indagini sono state svolte dalla squadra mobile di Firenze, dal Dipartimento di prevenzione Igiene e sicurezza della Asl e dalla Guardia di finanza con lo scopo di verificare il rispetto delle norme del decreto legislativo 81/2008 'Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro'. Verificate norme di conformità ai requisiti di salute e sicurezza, in particolare in materia di pulizia dei locali di lavoro, di abitabilità dei dormitori, e di impiantistica elettrica.
A far partire le indagini i reclami dei detenuti per le infiltrazioni di acqua nelle celle, muffa sulle pareti, intonaco scrostato e presenza di animali infestanti nelle celle e nei bagni. Le contestazioni che hanno portato al sequestro preventivo di tre sezioni del giudiziario maschile, di altrettante del penale uomini più quella dell'"Accoglienza" riguardano la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Nelle prossime settimane oltre 200 reclusi saranno trasferiti in maniera scaglionata in altre case circondariali.
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Saranno trasferiti ad altre case circondariali numerosi detenuti del carcere di Sollicciano, struttura per il quale il gip di Firenze ha decretato il sequestro preventivo di tre sezioni del reparto giudiziario maschile e di altre tre sezioni del reparto penale maschile, più la sezione 'Accoglienza'. Ciò a causa delle condizioni igienico-sanitarie delle celle e di alcuni spazi comuni. Queste circostanze sono state rilevate da un'inchiesta della procura di Firenze sulla base di segnalazioni pervenute da ricorsi presentati dai detenuti ai magistrati di sorveglianza.
Le indagini sono state svolte dalla squadra mobile di Firenze, dal Dipartimento di prevenzione Igiene e sicurezza della Asl e dalla Guardia di finanza con lo scopo di verificare il rispetto delle norme del decreto legislativo 81/2008 'Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro'. Verificate norme di conformità ai requisiti di salute e sicurezza, in particolare in materia di pulizia dei locali di lavoro, di abitabilità dei dormitori, e di impiantistica elettrica.
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