Rinnovato a Firenze il protocollo d'intesa tra il governatore Giani e il procuratore generale Squillace Greco. Una boccata d'ossigeno per dare supporto ai magistrati del territorio.

Una boccata d'ossigeno per la macchina della giustizia in Toscana, da tempo alle prese con una cronica carenza di organico. Questa mattina, nella sede della presidenza della Regione in piazza Duomo a Firenze, è stato ufficialmente rinnovato il protocollo d'intesa annuale di collaborazione tra l'ente regionale e le Procure del territorio. L'accordo, firmato dal governatore Eugenio Giani e dal procuratore generale presso la Corte d'Appello di Firenze, Ettore Squillace Greco, ha l'obiettivo di distaccare temporaneamente personale amministrativo per supportare l'attività degli uffici giudiziari toscani.

Il piano prevede il ricorso a bandi interni su base assolutamente volontaria, rivolti sia ai dipendenti della Regione sia a quelli delle varie aziende sanitarie locali. Al momento sono già tredici le persone pronte a entrare in servizio negli uffici giudiziari, ma il progetto ha il potenziale per coprire fino a quaranta posizioni complessive. La ripartizione stabilita dall'accordo prevede una suddivisione paritaria tra i due comparti, mettendo a disposizione un tetto massimo di venti unità provenienti dall'amministrazione generale e altrettante dall'alveo amministrativo sanitario.

Il presidente Eugenio Giani ha sottolineato l'importanza di questo gioco di squadra istituzionale, ricordando come il tema dei vuoti in pianta organica emerga puntualmente e con preoccupazione durante ogni inaugurazione dell'anno giudiziario. Con questo atto concreto, la Regione riconosce il valore strategico che il personale amministrativo riveste nel lavoro quotidiano a fianco dei magistrati. Alle parole del governatore si sono unite quelle di profonda gratitudine del procuratore generale Squillace Greco, il quale ha evidenziato come questo protocollo, pur declinato in progetti specifici calibrati sulle singole esigenze dei vari tribunali, rappresenti un aiuto fondamentale per garantire la continuità e l'efficienza dei servizi giudiziari in tutta la regione.

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