L'indagine di Faita FederCamping certifica la grande crescita del settore open air. Boom di presenze nei primi cinque mesi dell'anno grazie al traino delle città d'arte.

L'estate appena iniziata si preannuncia straordinaria per il turismo all'aria aperta in Toscana, comparto che si attesta saldamente sul podio delle mete più ricercate e desiderate a livello nazionale. Secondo le stime fornite da Faita FederCamping Toscana, l'associazione di riferimento per i complessi turistico-ricettivi open air della regione, i mesi compresi tra giugno e agosto faranno registrare un incremento delle presenze pari all'1,6%. Questa progressione permetterà ai flussi turistici del periodo estivo di raggiungere l'impressionante quota di 7,1 milioni di pernottamenti complessivi nei campeggi e nei villaggi turistici del territorio. L'analisi è il frutto di un'indagine accurata condotta dal Centro Studi Turistici di Firenze, che ha preso in esame un campione altamente significativo di imprenditori e gestori del settore.

I segnali di questa stagione da record erano già emersi chiaramente nel bilancio relativo ai primi cinque mesi dell'anno. Tra gennaio e maggio, infatti, il comparto ha registrato una performance eccellente superando la soglia di 1,3 milioni di pernottamenti, un dato che si traduce in una crescita del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A fare da traino in questa prima parte dell'anno sono state soprattutto le strutture ricettive situate a ridosso delle aree a vocazione culturale, come le grandi città d'arte e le principali direttrici storiche del territorio. Questo risultato dimostra in modo inequivocabile come il turismo open air non sia più considerato un prodotto esclusivamente legato alle vacanze balneari e ai mesi caldi, ma sia ormai capace di intercettare una quota sempre più consistente di domanda durante i mesi primaverili.

Analizzando nel dettaglio le proiezioni per i mesi centrali dell'estate, emerge come il mercato interno italiano rappresenti il motore principale della crescita. I pernottamenti dei nostri connazionali dovrebbero superare i 4,3 milioni, segnando un aumento dell'1,8%, mentre la quota dei turisti stranieri si attesterà sopra i 2,8 milioni di presenze, con un incremento stimato dell'1,1%. Nel complesso, la composizione dei viaggiatori vedrà una prevalenza di italiani, pari al 61% delle presenze totali, contro il 39% rappresentato dagli ospiti oltreconfine. Per quanto riguarda le provenienze dall'estero, i flussi più consistenti e i segnali di crescita più evidenti si registrano da mercati storici e consolidati come Germania, Francia e Paesi Bassi, accompagnati da un forte dinamismo dei viaggiatori in arrivo da Polonia e Repubblica Ceca, mentre rimangono stabili i dati relativi ad Austria, Svizzera e area scandinava.

La soddisfazione per questi numeri è stata espressa chiaramente da Claudio Galassi, presidente di Faita Federcamping Toscana, il quale ha sottolineato come le statistiche prefigurino il grande stato di salute e la forte attrattività del sistema ricettivo regionale. Secondo la presidenza dell'associazione, la crescita costante del settore è il risultato diretto dell'altissima qualità dell'offerta toscana e della lungimiranza delle imprese locali, capaci di innovare costantemente le proprie strutture e di rispondere in modo tempestivo alle nuove sensibilità e necessità dei viaggiatori contemporanei. La sfida per il futuro, conclude la nota di Faita, sarà quella di mantenere alti gli investimenti sulla competitività delle strutture e sulla promozione integrata dei territori per consolidare questi eccellenti traguardi anche nei prossimi anni.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies