Quella del carcere di Sollicciano "era una morte annunciata, è da anni che stiamo denunciando la situazione, che scriviamo al governo per dire che devono essere fatti interventi. La situazione è indegna per i detenuti e per chi ci lavora. Oggi ci ritroviamo con quelle che sono le conseguenze naturali di una situazione che ha problemi strutturali ormai da tantissimo tempo". Lo ha dichiarato la sindaca di Firenze Sara Funaro, intervenendo a Controradio.
Funaro ha detto di aver trovato "surreali alcune polemiche che ho letto da parte dei consiglieri di opposizione che chiedono alla sindaca di intervenire invece che al governo. Ai consiglieri di opposizione, visto che fanno parte della maggioranza di governo, dico di andare a bussare al governo e chiedere un intervento.
Abbiamo sempre dialogato con i direttori di Sollicciano, abbiamo sempre cercato di trovare un'apertura con il governo, penso che da oggi, oltre agli interventi che vengono fatti nelle varie sezioni che sono state chiuse e gli interventi che devono essere fatti nelle altre sezioni, il ragionamento deve per forza prendere una prospettiva più alta, provare a pensare un intervento radicale su quel carcere. Sennò rischiamo che la situazione per un po' venga rimessa a posto e che però tra un po' ci ritroviamo nella situazione di partenza".
Funaro ha detto di aver trovato "surreali alcune polemiche che ho letto da parte dei consiglieri di opposizione che chiedono alla sindaca di intervenire invece che al governo. Ai consiglieri di opposizione, visto che fanno parte della maggioranza di governo, dico di andare a bussare al governo e chiedere un intervento.
Abbiamo sempre dialogato con i direttori di Sollicciano, abbiamo sempre cercato di trovare un'apertura con il governo, penso che da oggi, oltre agli interventi che vengono fatti nelle varie sezioni che sono state chiuse e gli interventi che devono essere fatti nelle altre sezioni, il ragionamento deve per forza prendere una prospettiva più alta, provare a pensare un intervento radicale su quel carcere. Sennò rischiamo che la situazione per un po' venga rimessa a posto e che però tra un po' ci ritroviamo nella situazione di partenza".
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