E' indispensabile, ma pone temi di accesso, democrazia e tutela dei diritti'

 L'intelligenza artificiale è "una rivoluzione che già impatta" sulla società, "ma che impatterà ancora di più nel futuro, anche per la rapidità dei cambiamenti e della tecnologia. E questo deve oggi interrogarci tutti su come gestire una società, una comunità nella quale la presenza dell'intelligenza artificiale è ormai un dato di fatto di cui non è possibile fare a meno". Lo ha detto la presidente del Consiglio della Toscana, Stefania Saccardi, a margine del convegno 'Democrazia e intelligenza artificiale tra dimensione globale e livello regionale', organizzato dal Corecom a Firenze, a Palazzo Panciatichi.
     
La coesistenza tra democrazia artificiale e intelligenza artificiale, ha spiegato, "è uno dei grandi temi che dovremo affrontare nei prossimi mesi e anni", perché "certamente l'intelligenza artificiale è diventata uno strumento indispensabile per la nostra vita quotidiana, non solo per l'attività lavorativa", "ma pone un tema di accesso, di democrazia, di tutela dei diritti, di formazione e di conservazione di quella che papa Leone" "chiama la 'magnifica humanitas' e quindi la salvaguardia dell'umano, dell'umanità, della persona a tutto tondo e di quei valori di cui è portatrice, quei principi di solidarietà, di sussidiarietà di attenzione all'altro che non sono tipici dell'intelligenza artificiale".

     
Saccardi ha poi ricordato la nuova proposta di legge della giunta, dopo la legge del 2024: "Non è facile, ma credo sia doveroso da parte delle istituzioni introdurre un tentativo di regolamentare" l'intelligenza artificiale, per un uso consapevole e responsabile, "perché la democrazia, i diritti di di libertà, i diritti della persona, i diritti più profondi della persona siano comunque tutelati", facendo particolare riferimento a quelli dei minori, "in un tempo di così grandi cambiamenti". 

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