Contrastare ogni forma di discriminazione, promuovere un linguaggio rispettoso e inclusivo e rafforzare il ruolo educativo dello sport come strumento di crescita, partecipazione e coesione sociale

Contrastare ogni forma di discriminazione, promuovere un linguaggio rispettoso e inclusivo e rafforzare il ruolo educativo dello sport come strumento di crescita, partecipazione e coesione sociale: sono gli obiettivi del protocollo d'intesa per la promozione di uno sport inclusivo e il contrasto ai discorsi d'odio, sottoscritto dalla sindaca della Città metropolitana di Firenze Sara Funaro e dalla rettrice dell'Università di Firenze Alessandra Petrucci.
    
Attraverso l'accordo, si legge in una nota, "i soggetti aderenti si impegnano a contrastare attivamente discorsi e crimini d'odio, adottare un linguaggio inclusivo nelle comunicazioni istituzionali, promuovere la parità di genere, favorire l'accessibilità alla pratica sportiva per le persone con disabilità e con disturbi specifici dell'apprendimento, sostenere percorsi di integrazione e garantire attenzione e responsabilità anche negli spazi digitali e sui social network". I dieci principi richiamano "il valore del rispetto, il peso delle parole, il rifiuto di insulti e discriminazioni, la valorizzazione delle differenze e la responsabilità individuale di atleti, tecnici, dirigenti e tifosi": il decalogo sarà diffuso attraverso un poster dedicato che verrà affisso negli impianti sportivi, nelle sedi universitarie e negli spazi della Città metropolitana.

    
"Lo sport è uno straordinario veicolo di educazione, crescita e inclusione e deve essere un luogo in cui ogni persona possa sentirsi accolta e rispettata - dichiara Funaro -. Con questo protocollo ribadiamo un principio che per noi è fondamentale: non c'è spazio per l'odio, per il razzismo, per il sessismo o per qualsiasi forma di discriminazione. Le parole possono ferire, escludere e alimentare divisioni, ma possono anche costruire ponti, creare opportunità e rafforzare il senso di comunità".

    
"Questo protocollo rappresenta un ulteriore passo avanti in un percorso che la Città metropolitana porta avanti da anni insieme a Unar per promuovere inclusione, rispetto e pari opportunità", conclude il consigliere delegato allo sport della Metrocittà Nicola Armentano. 
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