"Desidero ringraziare l'Associazione Borgogni per il prezioso lavoro che svolge ogni giorno nel promuovere la cultura della sicurezza stradale e nel creare occasioni di dialogo tra istituzioni, operatori del settore e società civile". Così la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi portando i suoi saluti all'evento internazionale "The New driving licence Directive: How the civil society is shaping the future of road safety in the Eu", promosso dall'Associazione Gabriele Borgogni Ets.
L'incontro, che ha riunito nella sala delle Feste di Palazzo Bastogi a Firenze i rappresentanti delle istituzioni europee, associazioni, formatori, professionisti della mobilità e organizzazioni della società civile provenienti da tutta Europa, si spiega in una nota, è stato un momento di confronto sulle opportunità offerte dalla nuova Direttiva europea sulle patenti di guida e sul ruolo della società civile nel processo di attuazione. "Questo convegno - ha proseguito Saccardi - si inserisce pienamente nel percorso di confronto sulla nuova Direttiva europea sulle patenti di guida, con l'obiettivo di costruire una mobilità più sicura, inclusiva e attenta agli utenti più vulnerabili. Un impegno che la Regione Toscana sostiene anche attraverso l'Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale, strumento essenziale per trasformare dati, esperienze e buone pratiche in politiche concrete a tutela dei cittadini".
L'europarlamentare Francesco Torselli ha ricordato che "nel 2024 sulle strade italiane hanno perso la vita oltre 3.000 persone, mentre nell'Unione europea le vittime sono state circa 20.000. I numeri stanno lentamente migliorando, ma il ritmo di riduzione non è ancora sufficiente per raggiungere l'obiettivo europeo di dimezzare le vittime entro il 2030. La revisione della Direttiva europea sulle patenti di guida è un'occasione importante per costruire regole più efficaci e vicine alle esigenze reali dei cittadini".
Valentina Borgogni, presidente della Associazione Gabriele Borgogni Ets, ha sottolineato: "La sicurezza stradale non è soltanto una questione normativa o tecnica: è una responsabilità collettiva. Il confronto internazionale ospitato oggi a Firenze ha dimostrato quanto la società civile possa essere protagonista nel trasformare i principi della nuova Direttiva europea sulle patenti di guida in azioni concrete".
L'incontro, che ha riunito nella sala delle Feste di Palazzo Bastogi a Firenze i rappresentanti delle istituzioni europee, associazioni, formatori, professionisti della mobilità e organizzazioni della società civile provenienti da tutta Europa, si spiega in una nota, è stato un momento di confronto sulle opportunità offerte dalla nuova Direttiva europea sulle patenti di guida e sul ruolo della società civile nel processo di attuazione. "Questo convegno - ha proseguito Saccardi - si inserisce pienamente nel percorso di confronto sulla nuova Direttiva europea sulle patenti di guida, con l'obiettivo di costruire una mobilità più sicura, inclusiva e attenta agli utenti più vulnerabili. Un impegno che la Regione Toscana sostiene anche attraverso l'Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale, strumento essenziale per trasformare dati, esperienze e buone pratiche in politiche concrete a tutela dei cittadini".
L'europarlamentare Francesco Torselli ha ricordato che "nel 2024 sulle strade italiane hanno perso la vita oltre 3.000 persone, mentre nell'Unione europea le vittime sono state circa 20.000. I numeri stanno lentamente migliorando, ma il ritmo di riduzione non è ancora sufficiente per raggiungere l'obiettivo europeo di dimezzare le vittime entro il 2030. La revisione della Direttiva europea sulle patenti di guida è un'occasione importante per costruire regole più efficaci e vicine alle esigenze reali dei cittadini".
Valentina Borgogni, presidente della Associazione Gabriele Borgogni Ets, ha sottolineato: "La sicurezza stradale non è soltanto una questione normativa o tecnica: è una responsabilità collettiva. Il confronto internazionale ospitato oggi a Firenze ha dimostrato quanto la società civile possa essere protagonista nel trasformare i principi della nuova Direttiva europea sulle patenti di guida in azioni concrete".
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