La Fiorentina pronta a investire oltre 55 milioni di euro nel secondo lotto. Il nuovo iter apre a maggiori spazi commerciali, ma resta l’incognita della gara pubblica

Il percorso che dovrà portare al completamento del restyling dello stadio Franchi passa attraverso le norme contenute nel decreto legislativo 38 del 2021, indicate dal Comune di Firenze come riferimento per avviare il project financing insieme alla Fiorentina. L’obiettivo è unire i circa 55 milioni di euro messi a disposizione da Palazzo Vecchio con gli oltre 55 milioni che il club viola è pronto a investire per completare il secondo lotto dei lavori.

La normativa stabilisce tempi precisi: dalla presentazione del progetto della Fiorentina, il Comune avrà fino a 60 giorni per dichiararne il pubblico interesse, ai quali si aggiungono 7 giorni per la convocazione della conferenza dei servizi e fino a 120 giorni per l’avvio della gara pubblica. In totale, un iter che potrebbe richiedere circa sei mesi, anche se l’amministrazione punta a ridurre il più possibile le tempistiche.

Tra gli aspetti più interessanti per la società viola c’è la possibilità di ampliare la componente commerciale dell’impianto. La legge consente infatti di prevedere attività complementari a quella sportiva e di valorizzare le aree dello stadio sotto il profilo commerciale, turistico e ricreativo. Un’opportunità che potrebbe rafforzare il progetto già previsto per il nuovo Franchi, con ristoranti, hospitality, lounge, spazi per eventi e intrattenimento distribuiti nei diversi settori dell’impianto.

Resta però un elemento di incertezza. Dopo la dichiarazione di pubblico interesse, altri soggetti potranno presentare proposte alternative per il medesimo intervento. In passato la Fiorentina avrebbe potuto contare sul diritto di prelazione, ma una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha giudicato questo meccanismo incompatibile con il diritto comunitario. In teoria, dunque, un altro operatore potrebbe presentare un’offerta migliore e aggiudicarsi la gara. Un’eventualità considerata poco probabile, ma che rappresenta comunque una novità significativa nel percorso che porterà al completamento del nuovo Franchi. Lo scrive la Nazione. 

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