Con l’allerta arancione e temperature fino a 37 gradi, il Comune potenzia la rete dei luoghi pubblici dove trovare refrigerio. Tra le novità le sedi dei cinque Quartieri

L’ondata di caldo che sta investendo Firenze spinge il Comune a rafforzare le misure di protezione per i cittadini. Con l’allerta arancione prevista per oggi e temperature che potrebbero raggiungere i 37 gradi, mentre per domani non si esclude il passaggio al codice rosso, Palazzo Vecchio ha ampliato la rete dei cosiddetti “rifugi climatici”, gli spazi pubblici dove trovare sollievo durante le giornate più afose.

Dopo i 44 punti attivati lo scorso anno, nel 2026 i rifugi climatici salgono a 53. Si tratta di biblioteche, giardini, parchi e sedi pubbliche distribuite in tutti i quartieri della città, dove i cittadini possono sostare in ambienti ombreggiati, climatizzati o dotati di punti acqua. La principale novità riguarda proprio l’ingresso nella rete delle sedi dei cinque Quartieri: Palazzo Cocchi Serristori, Villa Arrivabene, Villa di Sorgane, Villa Vogel e Villa Pallini, accessibili negli orari di apertura al pubblico.

Tra i nuovi spazi inseriti figurano anche i giardini Green, quelli di piazza Oberdan e di piazza delle Medaglie d’Oro, oltre al parco dell’ex campeggio Michelangelo. Tutti i punti sono consultabili attraverso la mappa geolocalizzata disponibile sul sito del Comune di Firenze, pensata per aiutare cittadini e turisti a individuare rapidamente il rifugio più vicino.

«Lo scorso anno questa iniziativa è stata accolta con grande interesse e apprezzamento da parte dei cittadini e per questo abbiamo deciso non solo di riproporla, ma anche di ampliarla», spiega la vicesindaca e assessora all’Ambiente Paola Galgani. «Le ondate di calore rappresentano una delle principali conseguenze dei cambiamenti climatici e le amministrazioni hanno il dovere di mettere in campo strumenti concreti per proteggere soprattutto le persone più fragili».

L’iniziativa rientra in una più ampia strategia di adattamento ai cambiamenti climatici che comprende l’aumento delle aree verdi, la creazione di nuove zone ombreggiate, la riduzione delle superfici asfaltate e il miglioramento della qualità degli spazi pubblici. Un impegno condiviso anche dai presidenti dei cinque Quartieri cittadini, che invitano la popolazione a diffondere la conoscenza dei rifugi climatici, in particolare tra anziani e soggetti più vulnerabili.

Con l’estate entrata nel vivo e il termometro destinato a salire ancora nei prossimi giorni, Firenze prova così a costruire una rete sempre più capillare di luoghi sicuri dove trovare riparo dall’afa e affrontare le ondate di calore in modo più sostenibile. Lo scrive la Nazione. 

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