La petizione di 'Salviamo Firenze', lanciata 16 giorni fa "per fermare la colata di cemento nell'area ex Ogr e restituire spazio alla città ha superato le 2.600 firme". Lo rende noto il comitato. La petizione, viene spiegato dagli organizzatori, rappresenta la seconda fase della campagna, "dopo aver informato" la cittadinanza dall'1 aprile e dopo l'assemblea del 28 maggio al teatro Puccini.
A luglio, si annuncia, "inizierà la terza fase della campagna, che vedrà protagonisti i sottoscrittori della petizione. Domanderemo loro 'Cosa sarebbe bene fare in quell'area per il bene di Firenze?'. Confidiamo che escano proposte e analisi molto più convincenti della colata di cemento che l'architetto Desideri porterà al confronto con la giunta". "Firenze non ha bisogno di essere venduta. Ha bisogno di essere vissuta", si legge nella petizione.
Intanto l'artista Francesco Chiacchio ha donato al comitato una vignetta "pensata per le Cascine", dove si legge 'Cemento mori'.
A luglio, si annuncia, "inizierà la terza fase della campagna, che vedrà protagonisti i sottoscrittori della petizione. Domanderemo loro 'Cosa sarebbe bene fare in quell'area per il bene di Firenze?'. Confidiamo che escano proposte e analisi molto più convincenti della colata di cemento che l'architetto Desideri porterà al confronto con la giunta". "Firenze non ha bisogno di essere venduta. Ha bisogno di essere vissuta", si legge nella petizione.
Intanto l'artista Francesco Chiacchio ha donato al comitato una vignetta "pensata per le Cascine", dove si legge 'Cemento mori'.
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