Dalla depavimentazione di largo Annigoni a piazza Bartali, viaggio tra gli spazi cittadini dove aumentare alberi e aree verdi per contrastare il caldo estremo

L’ondata di caldo che sta colpendo Firenze riporta al centro il tema delle isole di calore urbane. Negli ultimi anni il Comune ha investito sulla depavimentazione come strumento per migliorare la resilienza climatica, rimuovendo circa 8 mila metri quadrati di superfici impermeabili e creando nuovi spazi verdi in aree come viale Malta, piazza Cavalieri di Vittorio Veneto e i giardini di via Novelli. Altri interventi sono già programmati in diverse zone della città.

Nonostante questi interventi, molte piazze e aree urbane restano dominate da cemento, pietra e asfalto che, durante l’estate, raggiungono temperature elevatissime. Tra gli spazi indicati come possibili candidati a una maggiore depavimentazione figurano largo Annigoni, piazza del Mercato Centrale, piazza dell’Unità e la nuova piazza dell’ex Teatro Comunale, oltre a piazza Ognissanti e piazza del Carmine, dove il verde potrebbe essere ampliato sensibilmente.

Anche nelle periferie non mancano le opportunità. Da piazza Pier Vettori a piazza Matas, passando per l’area della Mercafir a Novoli, via Michelucci e piazza Bartali a Gavinana, numerosi spazi potrebbero essere trasformati con prati, alberature e aiuole. L’obiettivo sarebbe quello di ridurre l’effetto forno delle superfici urbane e rendere Firenze più vivibile durante le sempre più frequenti ondate di calore. Lo scrive la Nazione. 

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