Prosegue il piano di svuotamento parziale del carcere di Sollicciano dopo il sequestro disposto dal gip di sette sezioni della struttura. Entro giovedì saranno trasferiti i primi 66 detenuti verso otto istituti penitenziari della Toscana. Le destinazioni principali saranno Casa Circondariale La Dogaia con 17 detenuti e Carcere di Porto Azzurro con 13. Altri trasferimenti riguarderanno Pisa, Massa, Pistoia, Siena, Massa Marittima e l’istituto a custodia attenuata Istituto Mario Gozzini.
Il provvedimento arriva dopo anni di allarmi sulle condizioni del penitenziario fiorentino. Dopo il sequestro delle sezioni coinvolte, circa 230 detenuti devono essere ricollocati. Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria sta già organizzando un secondo trasferimento di circa 30 persone all’interno della regione, mentre per gli altri detenuti ancora da spostare si prospetta il trasferimento fuori Toscana. Tra le ipotesi allo studio c’è anche l’utilizzo di due padiglioni del carcere delle Sughere di Livorno, recentemente ristrutturati ma non ancora utilizzati.
La soluzione, tuttavia, rischia di aggravare le criticità di altri istituti già in forte sofferenza. A Prato il numero dei detenuti supera la capienza regolamentare e non mancano proteste per il sovraffollamento. Situazioni analoghe si registrano a Porto Azzurro e nel carcere Don Bosco di Pisa, dove le strutture ospitano un numero di reclusi superiore ai posti disponibili. Il trasferimento dei detenuti di Sollicciano, quindi, rischia di spostare il problema senza risolvere le difficoltà strutturali del sistema penitenziario toscano. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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