Il Comune estende ai mesi estivi parte delle attività dell'emergenza freddo. In campo associazioni e unità di strada per monitorare le persone più fragili

Con l'arrivo delle alte temperature, il Comune di Firenze ha deciso di potenziare i servizi di assistenza rivolti alle persone senza dimora e ai soggetti più vulnerabili, estendendo anche all'estate alcune attività tradizionalmente legate all'emergenza freddo. L'obiettivo è monitorare chi vive in strada e offrire supporto, orientamento e assistenza in una stagione che, a causa delle ondate di calore, può rappresentare un serio rischio per la salute.

A svolgere questo lavoro saranno le associazioni già attive nei servizi di prossimità, tra cui Ordine di Malta, MEDU, Croce Rossa di Bagno a Ripoli, Misericordia di Firenze e Coordinamento delle Misericordie Fiorentine. Sul territorio operano inoltre diverse unità di strada specializzate, come il progetto IN-OUT dedicato ai migranti con problemi di dipendenza, il servizio Spazio Donna per le donne senza dimora e l'unità Outsider presente nei quartieri cittadini.

«Con il caldo estremo anche l'estate può diventare una stagione critica per chi vive in condizioni di forte fragilità», spiega l'assessore al Welfare Nicola Paulesu. Il rafforzamento delle attività si inserisce in un sistema di accoglienza che segue ogni anno oltre mille persone, con l'Albergo Popolare come principale punto di riferimento. Gli operatori lavoreranno in stretta collaborazione con la Polizia Municipale, riproponendo una sperimentazione già avviata con successo durante l'inverno nel centro storico cittadino. Lo scrive la Nazione. 

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