Proseguono le indagini sul tunnel ottocentesco che corre sotto l’Arno tra la Torre della Zecca Vecchia e piazza Poggi e che, nelle intenzioni della Regione Toscana, potrebbe trasformarsi in una nuova attrazione cittadina. Il progetto, sostenuto dal presidente Eugenio Giani, punta a realizzare un collegamento pedonale sotterraneo lungo circa 250 metri, definito dallo stesso governatore un possibile «corridoio vasariano subacqueo».
Dopo le prime ispezioni effettuate nei mesi scorsi, i sommozzatori della società Sub Sea, già impegnati in passato nelle operazioni sul relitto della Costa Concordia, torneranno a immergersi nel tunnel per svolgere attività più operative. Gli interventi prevedono la pulizia del fondale nella zona di accesso dal lato di San Niccolò, il tentativo di rimuovere parte di una vecchia tubazione in ghisa dell’acquedotto e il prelievo di campioni dei mattoni della volta, che saranno sottoposti ad analisi per verificarne la resistenza strutturale.
L’obiettivo è raccogliere tutti gli elementi necessari per capire se il tunnel possa essere reso accessibile in sicurezza ai cittadini e ai visitatori. Costruito nel 1876 per servire la Fabbrica dell’Acqua della Firenze Capitale, il passaggio sotterraneo rappresentò una tappa fondamentale per portare l’acqua nelle abitazioni cittadine. Oggi il progetto di recupero in chiave turistica, storica e museale può contare su un finanziamento di 7,5 milioni di euro proveniente dal Fondo per lo sviluppo e la coesione e sul sostegno della sindaca Sara Funaro, che ha raccolto il testimone delle precedenti amministrazioni nel percorso di valorizzazione dell’opera. Lo scrive Repubblica Firenze.
Condividi
Attiva i cookies














