Contrastare le truffe porta a porta e proteggere soprattutto le persone anziane e più vulnerabili. È questo l’obiettivo della campagna informativa promossa da Publiacqua in collaborazione con il Comune di Firenze e la Polizia Municipale, che nelle ultime settimane ha organizzato una serie di incontri gratuiti nei quartieri della città per sensibilizzare i cittadini sui raggiri più diffusi.
L’iniziativa nasce dalla crescente diffusione di truffatori che si presentano alle abitazioni fingendosi tecnici o incaricati del gestore idrico. Tra le scuse più utilizzate figurano presunti controlli sulla qualità dell’acqua, verifiche dei contatori, richieste di visionare le bollette o la segnalazione di inesistenti contaminazioni da sostanze pericolose. In alcuni casi viene persino chiesto di mettere gioielli e oggetti di valore nel freezer per proteggerli da presunti problemi all’acqua. «Publiacqua non entra nelle abitazioni per controllare la qualità dell’acqua, verificare le bollette o ispezionare gli impianti domestici», ricorda l’azienda.
Per questo motivo è stato avviato un ciclo di incontri pubblici dedicati alla prevenzione delle truffe, con l’obiettivo di fornire informazioni utili, spiegare le tecniche più utilizzate dai malintenzionati e aiutare i cittadini a riconoscere situazioni sospette. Gli appuntamenti si sono svolti nei Centri Età Libera dei vari quartieri cittadini: il 9 giugno a Santa Croce, il 12 giugno al Galluzzo, il 18 giugno all’Isolotto e si concluderanno il 23 giugno nel Quartiere 5, presso il Centro Età Libera Insieme per Brozzi in piazza Primo Maggio.
Gli incontri sono aperti a tutta la cittadinanza e rappresentano un’occasione per confrontarsi direttamente con gli esperti e con la Polizia Municipale. Publiacqua invita inoltre i cittadini a condividere le informazioni con parenti, amici e persone anziane: «Una semplice informazione può evitare una truffa. La prevenzione è la miglior difesa». In caso di dubbi o visite sospette, l’indicazione resta quella di non far entrare nessuno in casa e di contattare immediatamente le forze dell’ordine.
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