Cresce la preoccupazione tra i pendolari in vista dei lavori al Ponte al Pino, che comporteranno pesanti modifiche alla circolazione ferroviaria per otto giornate, dal 6 al 9 luglio e dal 27 al 30 luglio. Durante i periodi di cantiere, molti treni regionali e ad alta velocità subiranno riduzioni o variazioni, con i convogli provenienti da sud che termineranno la corsa a Firenze Campo di Marte. Secondo le stime di Regione e Trenitalia, ogni giorno circa 5.000 persone arriveranno e ripartiranno dalla stazione, affrontando tempi di viaggio più lunghi e inevitabili difficoltà negli spostamenti.
Per limitare i disagi saranno attivati bus navetta gratuiti tra Campo di Marte e piazza della Libertà, da dove sarà possibile proseguire con la tramvia fino a Santa Maria Novella. Una soluzione che però non convince del tutto utenti e pendolari. Regione Toscana e i sindaci del Valdarno hanno invitato aziende, enti e professionisti a favorire il ricorso allo smart working nei giorni più critici, nel tentativo di ridurre il numero di persone in movimento. Tuttavia, per molti lavoratori questa opzione non è praticabile e il timore è che anche il traffico cittadino possa risentire pesantemente della situazione.
A lanciare l’allarme è il Comitato Pendolari Direttissima Valdarno, rappresentato dal portavoce Maurizio Da Re. Secondo il comitato, la cancellazione dei treni regionali veloci nelle ore di punta costringerà migliaia di utenti a utilizzare la linea lenta, con tempi di percorrenza quasi raddoppiati. Per questo vengono avanzate due richieste: mantenere almeno due collegamenti rapidi nelle fasce più frequentate del mattino e garantire la gratuità di treni e tramvia per raggiungere Firenze Rifredi. “Si tratta di misure di buon senso e di compensazione necessarie”, sottolinea Da Re, chiedendo risposte rapide a pochi giorni dall’inizio dei lavori
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