Firenze continua a fare i conti con temperature elevate e afa persistente, confermandosi tra le città italiane meno vivibili dal punto di vista climatico. Lo evidenzia lo studio realizzato dal Corriere della Sera e da ilMeteo.it sui dati del 2025, che colloca il capoluogo toscano al 92° posto su 108 province italiane, in lieve miglioramento rispetto all’anno precedente. A incidere maggiormente è soprattutto il caldo umido: nel corso del 2025 si sono registrati 58 giorni con una temperatura percepita superiore ai 32 gradi e ben 42 giornate di caldo africano, con massime oltre i 34 gradi, più del doppio della media nazionale.
A pesare sulla qualità della vita sono anche le numerose ondate di calore e l’elevata umidità, rimasta fuori dai valori ideali per quasi tre mesi. Le temperature elevate sono aggravate dalla scarsa ventilazione estiva, con una brezza media di appena 6 chilometri orari. Un dato sorprendente riguarda però le notti tropicali, quelle in cui la temperatura non scende sotto i 20 gradi: a Firenze sono state 39, meno della media nazionale e decisamente inferiori rispetto a molte città costiere come Pisa e Livorno, dove se ne sono registrate circa 60. Secondo gli esperti, il mare trattiene sempre più calore e contribuisce ad aumentare le temperature notturne lungo la costa.
Se il caldo rappresenta il principale problema, il cambiamento climatico ha quasi cancellato il freddo in città. I giorni con temperature sotto zero sono stati appena cinque, mentre la nebbia intensa si è presentata soltanto in due occasioni. In calo anche i giorni di pioggia, passati a 68 nell’arco dell’anno. Nel confronto regionale, Firenze si colloca tra le province meno vivibili dal punto di vista climatico, superata da gran parte della Toscana. Peggio fanno soltanto Prato e Pistoia, mentre le performance migliori sono quelle di Grosseto, Siena e delle province costiere, favorite da un clima più mitigato e ventilato. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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