Neanche il tempo di ricordarsi che ‘ah già, c’è anche Beltran’, che il Vikingo argentino sta già complicando la vita alla Fiorentina. Dopo il no al Flamengo dell’anno scorso, con conseguente assegno da 15 milioni proveniente dal Brasile che al Viola Park svanì in un bel mucchio di niente, il copione si sta ripetendo adesso, col River Plate che spinge, la Fiorentina che dice ok, ma col giocatore che non sta accettando, almeno per adesso. Ed eccoci qua, a fare i conti con un passato pieno di errori e svarioni, onerosi, con cui deve confrontarsi Fabio Paratici.
‘Ah già, c’è anche Beltran’, e la lista di quelli che quasi neanche ricordavamo fossero ancora di proprietà della Fiorentina è ancora molto lunga. C’è, ad esempio, Amir Richardson, rispedito a casa dal Copenaghen, dove neanche ha trovato granché spazio, anzi, finendo fuori rosa nella parte finale di stagione, la peggiore da decenni a questa parte dei danesi, finiti addirittura nei playout del campionato nordico. 18 milioni è costato Beltran, 10 Richardson ‘e io pago’ cit. E ancora riecco Riccardo Sottil che torna dopo l’esperienza a Lecce, anche per lui come i predecessori tutt’altro che esaltante, anzi. E vabbè, ripartirà anche lui, nonostante la Fiorentina di Grosso debba reperire dal mercato almeno 5-6 esterni offensivi il suo profilo non è al momento neanche contemplato. Almeno Sabiri non dovrebbe neanche rientrare al Viola Park, tra l’altro…rientrare da dove? Bho, il marocchino è sparito tra palme e tanto mare, pagato dalla Fiorentina, ovviamente. Almeno nel suo caso, tra pochi giorni il contratto scadrà. A differenza di Barak, che torna qui dopo aver fatto qualche comparsata in B alla Samp. C’è ancora un anno di contratto a oltre 800 mila euro netti da onorare, evvai!
Tornerà anche Nzola, un altro pronto a ripartire dopo quei 14 milioni di euro versati allo Spezia che fanno ancora oggi sanguinare gli occhi. Non che i 27 spesi per Piccoli siano da meno, ma insomma, almeno l’ex Cagliari un po’ d’impegno ce lo ha messo. Rientra anche…’ah già, c’è anche Sohm’, altro capolavoro di Pradè, pagato 15 milioni per fare sei mesi orrendi, per andare poi al Bologna e tornare, ovviamente, qua. E chissà cosa deciderà di lui Grosso, visto che Sohm, in teoria, avrebbe le caratteristiche che servono alla mediana viola, sempre che si ricordi come si gioca. Vabbè. Poi ci sono gli altri, ‘ah già c’è anche Moreno e Valentini’, e come dimenticare Gino Infantino, più vari giovani di rientro che ripartiranno come Rubino, Harder, Distefano, Caprini, Bianco e Amatucci. Oltre a Martinelli, almeno lui, non finito nel dimenticatoio.
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