Firenze continua a fare i conti con un turismo in costante crescita. Nel 2025 sono arrivati in città 56.369 autobus turistici, una media superiore ai 150 pullman al giorno, pari a circa uno ogni quattro minuti. Tradotto in presenze, significa quasi 2,8 milioni di visitatori giunti soltanto su gomma. Il 2026 si preannuncia ancora più intenso: nei primi cinque mesi dell'anno sono già stati registrati oltre 22 mila bus e più di 1,1 milioni di turisti.
I pullman rappresentano una delle principali criticità per la mobilità cittadina. Oltre all'impatto ambientale, contribuiscono infatti ad appesantire una rete stradale già condizionata dai numerosi cantieri aperti. Per questo da tempo cittadini e comitati chiedono una revisione del sistema degli hub di sosta, con piazza Vittorio Veneto che negli ultimi anni è diventata il principale punto di raccolta dei bus turistici. Anche lo Scudo Verde ha permesso di individuare numerosi mezzi entrati in città senza pagare il ticket previsto.
Palazzo Vecchio sta studiando nuove misure per contenere l'impatto dei grandi flussi turistici e rendere più sostenibile la gestione degli arrivi. Il problema, infatti, non riguarda soltanto il traffico: milioni di visitatori continuano a concentrarsi nei pochi chilometri quadrati del centro storico patrimonio Unesco, mentre la distinzione tra alta e bassa stagione è ormai quasi scomparsa. La sfida è trovare un equilibrio tra l'importanza economica del turismo e la qualità della vita dei residenti, evitando che Firenze perda progressivamente la propria identità. Lo scrive la Nazione.
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